IL CRUMIRO

Chi è questo crumiro? Cosa fa? Si trova in mezzo a noi?

Sono tante le domande a proposito, questo comunicato pervenuto alla redazione risponde al alcune, quindi perchè non pubblicarlo?

Eccolo:

2016 07 12 - Il crumiro

“Crumiro è il termine con cui si indica – con accezione tendenzialmente negativa – un lavoratore che non aderisce a uno sciopero e non sospende la sua prestazione di lavoro, indipendentemente da quanto determinato in sede sindacale, col possibile effetto di diminuire l’impatto e l’efficacia dello sciopero stesso e, di conseguenza, la capacità contrattuale del sindacato rispetto alle rivendicazioni oggetto di controversia col datore di lavoro.” (https://it.wikipedia.org/wiki/Crumiro)

Il crumiro è, quindi, un soggetto che danneggia l’azione sindacale, ma fin qui nulla di nuovo, quello che, invece, è meno considerato, è che il crumiro è un soggetto tipicamente bieco che giustifica la propria azione con obblighi di terzi o convinzioni differenti, il tutto ad esclusivo beneficio proprio, così che, se è interessato a posizioni aziendali, possa continuare a sperare in esse e se, in ogni caso, i lavoratori che hanno scioperato dovessero ottenere qualcosa, lui sarà certamente in prima fila a raccogliere.

Quindi il crumiro ci danneggia due volte, quando diminuisce l’impatto e l’efficacia dello sciopero e quando ne raccoglie i frutti migliori.

Quello che più stupisce, inoltre, è che questo comportamento opportunisticamente negativo non viene considerato tale nei rapporti tra i lavoratori, il crumiro dovrebbe essere isolato ed essere soggetto ad ostracismo, tranne che per le necessarie relazioni aziendali inevitabili, invece, spesso, questi soggetti bevono il caffè con noi e fanno una vita sociale di relazione “normale”, quando dovrebbero vergognarsi di quello che fanno.

Al crumiro tradizionale, poi, si affianca il crumiro straordinario, cioè quello che, libero dal servizio, su richiesta aziendale sostituisce i colleghi in sciopero.

Questi sono di due tipi a loro volta: i capi, che con la scusa di verificare la presenza del personale stazionano in servizio garantendo gli interventi, ed i capetti, che invece stanno sul posto a sostituire i colleghi fingendo altre attività, casualmente sempre nei periodi di sciopero.

Questi crumiri rischiano molto, più dei loro capi che rischiano solo di essere soggetti ad inchieste in caso di manovre errate sugli apparati, perché se il lavoratore che non aderisce può essere utilizzato dall’azienda, questi capetti si espongono all’attività antisindacale in favore aziendale … per cosa? Straordinario? Aspettativa di carriera? O solo senso di “potere” sul lavoro essendo frustrati a casa?

L’ultimo crumiro da considerare è quello sindacale: iscritto o meno al sindacato proclamante lo sciopero, non solo non vi aderisce, ma addirittura prende permesso sindacale nelle ore in cui avviene … e se questo è di domenica fa decisamente pensare, quale impegno sindacale può aver avuto in un giorno festivo?

La cosa curiosa è che l’azienda, che si lamenta sempre di queste eventualità quando sono reali, in certi casi appoggia … avrà i suoi interessi.

Quindi, in definitiva, il crumiro:

  • non è d’accordo con la lotta in atto, o almeno lo dichiara all’azienda
  • danneggia i lavoratori in lotta ed il buon esito delle iniziative
  • trae vantaggio egoistico personale dall’atto di crumiraggio a danno dei suoi colleghi
  • rischia denunce per attività antisindacale e/o non previste in ambito ATM per la sua mansione.

Il crumiro ci danneggia sempre, io ne conosco alcuni e questi non sono amici miei, lo sappiano.

Se siete uno di questi, pensateci, e/o ne conoscete alcuni anche voi, fate i vostri conti.

Malpensa, 12/07/2016

Pierluigi Ferdinando Pennati
RSU UILM / RSA UILT – Techno Sky

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