Ci avete pensato bene?

Ci avete pensato bene? Lo sapete quello che ci aspetta?

Forse no, o forse qualcuno finge di non saperlo perché pensa sia meglio così, ma andiamo per ordine: di cosa si tratta? Semplice, del passaggio dei dipendenti Techno Sky nel settore trasporti.

Il comparto di appartenenza

Tutti sappiamo che avverrà, anche se il quando è ancora poco chiaro e la cosa più curiosa che tutti, ma proprio tutti, i dipendenti Techno Sky da sempre sanno e si sentono parte integrante del sistema di assistenza al volo e quindi di ENAV, nonostante per molti anni in passato molti di noi lavoravano per un’azienda di proprietà privata e che nulla, se non un rapporto contrattuale, legava all’ente.
Da sempre, quindi, nell’azienda oggi Techno Sky, si pensa e ci si comporta come personale del comparto trasporti, anche se, forse, i primissimi dipendenti C.I.Se.T. non sentivano un bisogno così impellente di entrarne a far parte contrattualmente dato che gli allora controllori militari li chiamavano “super-tecnici” non per le super-capacità ma per i loro super-stipendi notevolmente superiori alle medie di tutto il comparto.

Qualche anno dopo, però, la smilitarizzazione cambiava tutto e nel giro di una decina di anni gli stipendi dei controllori lievitavano alle stelle e gli ex super-tecnici restavano al palo. È da allora che la coscienza dei tecnici si è risvegliata, paragonando stipendi e benefit decisamente più appetibili, anche del personale tecnico ENAV, ai tempi denominata A.A.V.T.A.G..

Ai giorni nostri le cose sono cambiate ancora, anche i tecnici ENAV non sono più così ben pagati pur permanendo un grosso divario per gli stipendi dei controllori, ai quali tutti facciamo erroneamente riferimento, generando il mito bilaterale che vede da una parte una convinzione o speranza del personale tecnico Techno Sky di ottenere aumenti salariali e benefici incredibili attraverso la sola assunzione in ENAV e, dall’altra parte, la favoletta che l’assorbimento del personale genererebbe aumenti di costi, dovuti appunto ad un fantomatico divario salariale.

La normativa sulla sicurezza al volo

Questo non è vero e lo abbiamo scritto più volte, la ragione per cui oggi il personale Techno Sky ed i tecnici in testa, dovrebbero far parte di ENAV è perché essi sono denominati da ICAO ed EUROCONTROL ATSEP, Air Traffic Safety Electronic Personnel, e proprio per quella “S” che sta per “SICUREZZA” devono essere sotto il diretto controllo e dipendenza dell’ente che eroga i servizi di traffico, in particolare quelli denominati CNS, vale a dire Comunicazione, Navigazione e Sorveglianza.

Il fatto che in Italia questi tre servizi siano “certificati” ad ENAV all’interno della licenza ANSP quale service provider ed effettivamente erogati da Techno Sky, sebben sotto la supervisione ENAV, è il fatto incredibile che crea le storture che noi dall’interno conosciamo bene, che generano inutili costi elevati e, dopo un paio di interventi alla Camera dei Deputati, sono stati già oggetto di una prima interrogazione al parlamento Europeo e che, al momento, sembra essere ancora in attesa di risposta.

A conferma dell’importanza del ruolo tecnico aggiungiamo che fin dai primi anni novanta EUROCONTROL aveva già identificato e classificato controllori ATC e tecnici ATSEP come le sole due uniche e vere figure chiave del sistema del controllo del traffico aereo ed emesso le normative di sicurezza ESARR 5 per la loro licenza, nel caso dei controllori, e certificazione nel caso dei tecnici.

Quindi, l’internalizzazione in ENAV del personale Techno Sky, di cui i tecnici ATSEP fanno parte, oltre che razionale ed efficiente, è anche un atto dovuto in osservanza delle normative sulla sicurezza del volo.

Punto.

I costi del sistema ATM

Certamente, però, specie in tempi di crisi e rilancio economico, l’opportunità di una migliore razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse disponibili dovrebbe far pensare ai risparmi ed all’efficientamento che deriverebbero certamente dall’integrazione di Techno Sky in ENAV, sia dal punto di vista dei costi, con l’eliminazione dei processi duplicati che impiegano mezzi e risorse altrimenti inutili, che dal punto di vista della catena delle responsabilità in ordine alla sicurezza del traffico aereo, infatti, se così non fosse non sarebbe giustificato il fatto che nel resto del mondo non vi sia ne un esempio di separazione dei servizi che di intenzione a farlo esternalizzando un compito istituzionale del service provider.

Ma se questo lo abbiamo già esplicitato ed esteso molte volte, l’argomento che vorremmo trattare qui, invece, è se davvero siamo tutti consapevoli di cosa può prospettare il nostro futuro, dentro e/o fuori ENAV, dato che prima o poi il passaggio di Techno Sky dall’attuale sistema contrattuale ad uno integrato con ENAV sembra sempre più inevitabile.

Il passaggio è curiosamente salutato con favore, a volte persino eccessivo, da chi ancora pensa a stipendi in crescita e benefit impensabili nel settore Metalmeccanico, mentre è quasi temuta e frenata da chi crede che, osservando attentamente i fatti e gli scritti, il passaggio secco da un settore all’altro possa essere persino un danno.

La situazione normativa attuale

Al momento i dipendenti Techno Sky si applicano le seguenti normative:

  • Il CCNL del settore Metalmeccanico per l’Industria Privata nel quale sono inquadrati
  • Una parte residua delle regole contenute nell’Accordo di Armonizzazione tra Imprese sottoscritto il 21 aprile 1994, resosi necessario in seguito alla fusione per incorporazione avvenuta nel 1992 di parte di VitroSelenia in CISeT trasformandola in Vitrociset per “armonizzare” i trattamenti delle due aziende di provenienza in un unico complessivo ed uguale per tutti.
  • Un Accordo Integrativo Aziendale reiterato con modifiche più volte, che integra le precedenti norme ed aggiorna il Premio di Produttività aziendale.
  • Qualche residuo accordo locale per situazioni particolari che non sono ancora state integrate negli accordi generali.
  • L’attuale accordo sulle RSU sottoscritto tra FIM, FIOM e UILM ed in corso di validità.
  • Il normale sistema pensionistico INPS per il personale dipendente dell’industria privata.

L’insieme di queste norme fa si che:

  • Le retribuzioni Techno Sky siano superiori a quelle dell’Industria Metalmeccanica privata cui si riferisce il CCNL applicato come base, per effetto dei vari premi ed indennità applicate, rendendo la differenza con il personale tecnico ENAV, a parità di mansione, in qualche caso persino sfavorevole.
  • L’insieme dei “diritti” e delle norme applicate ai dipendenti, reperibilità, buoni pasto, trasferimenti, etc., siano comunque migliori di quelle applicate al mondo “Metalmeccanico” in generale e spesso migliori di quelle di ENAV (vedasi i buoni pasto, per esempio).
  • L’attività sindacale interna sia regolata da Rappresentanze che, attraverso l’accordo sulle RSU che trasferisce loro i “diritti e poteri” delle segreterie, sono titolari di trattativa in modo indipendente per ogni sito aziendale.

È quindi evidente la semplice definizione di “Metalmeccanico” va decisamente stretta ai dipendenti Techno Sky che alla base CCNL integrano norme id maggior favore.

Il contratto “Trasporti”

Il comparto trasporti fino a dicembre 2014 non ha mai visto un sistema contrattuale unico, ma una situazione disarticolata e suddivisa in contratti aziendali che spesso venivano denominati “Nazionali”, come quello ENAV che tutti prendono a riferimento nel nostro settore, da quella data ed a seguito di un chiacchierato referendum il CCNL Trasporti esiste anche se ancora articolato in ben sei sezioni stipulate in date diverse:

  1. 27 maggio 2013 – Assocontrol, sezione specifica servizi ATM diretti e complementari
  2. 16 luglio 2014 – Assaereo sezione specifica vettori
  3. 16 luglio 2014 – Integrativo Gruppo Alitalia-CAI
  4. 1 ottobre 2014 – Assaeroporti sezione gestori aeroportuali
  5. 30 settembre 2015 – Fairo sezione specifica compagnie aeree straniere
  6. 12 dicembre 2015 – Assohandlers sezione specifica

A propria volta la parte contrattuale che ci dovrebbe riguardare, perché applicata ad ENAV, una volta superata una corposa normativa generale fatta di Relazioni Industriali, Diritti Sindacali, Tutele Sociali, Privacy, Mercato e Rapporto di Lavoro, Previdenza, etc., è articolata in altre tre sotto-sezioni così applicate:

  • Personale dipendente da Società che forniscono servizi diretti ed indiretti di assistenza al volo (ATM) presso “Impianti strategici” intendendosi per tali gli uffici di direzione societaria,Academy,Radiomisure, i centri di controllo d’area (ACC di Milano, Padova, Roma e Brindisi) e gli aeroporti di Malpensa, Linate, Fiumicino, Ciampino, Torino Caselle, Orio al Serio, Venezia Tessera, Verona Villafranca, Bologna, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Genova, Ronchi dei Legionari, Firenze, Lamezia Terme, Olbia, Alghero, Cagliari;
  • Personale dipendente da Società che forniscono servizi diretti ed indiretti di assistenza al volo (ATM) presso “Impianti a basso traffico” intendendosi per tali gli aeroporti di Albenga, Torino Aeritalia, Cuneo, Brescia Montichiari, Bolzano, Venezia Lido, Padova, Parma, Forlì, Ancona Falconara, Pescara, Perugia, Rieti, Roma Urbe, Salerno Pontecagnano, Foggia, Grottaglie, Crotone, Reggio Calabria, Lampedusa, Pantelleria;
  • Personale dipendente da Società che forniscono servizi complementari (progettazione, sviluppo, installazione, conduzione e manutenzione impianti) all’assistenza al volo

La curiosità, se di curiosità si può parlare, è che nelle tre sezioni gli estensori hanno pensato di adottare due sistemi retributivi e di carriera differenti, per le prime due sottosezioni riprendendo e rinegoziando i contenuti del precedente CCNL Aziendale ENAV e per la restante di fare una sorta di cattivo copia-incolla dei contenuti del CCNL Metalmeccanico e dell’Integrativo aziendale Techno Sky.

Motivo? A detta dei testimoni che hanno parlato con gli estensori perché la parte che contiene le norme Metalmeccaniche sarebbe destinata proprio a Techno Sky che così non vedrebbe alcun cambiamento.

La verità è che il paragone secco tra le norme sopra citate e la nuova sezione “Servizi Complementari” è sfavorevole ai dipendenti Techno Sky perché non solo sostituirebbe integralmente, abolendoli, CCNL Metalmeccanico, Accordo di Armonizzazione ed Integrativo Aziendale, ma anche che nel copiare ed incollare in assenza dei nostri rappresentati i nazionali ENAV e l’Azienda ENAV si sono “scordate” alcune parole, hanno unito frasi, cambiato le punteggiature e reso il testo finale una cozzaglia di norme simili, ma più sfavorevoli, fermo restando il valore costante della retribuzione che non subirebbe cambiamenti immediati, ma in prospettiva.

È solo dopo le contestazioni di alcune RSU che ENAV ha offerto di “armonizzare” il testo della sezione Centri Strategici” con quello dei “Servizi Complementari”, promettendo anche piccoli aumenti per lo sforzo, ma lasciando inalterato il principio: Techno Sky dere restare fuori da ENAV e dalla “sua” sezione contrattuale.

Il futuro contrattuale di Techno Sky.

Detto questo ci sono vari possibili scenari che da considerare per il futuro passaggio di Techno Sky al CCNL Trasporti:

  • Techno Sky resta separata da ENAV:
    1. Come chiesto dalla DA, applica la sotto-sezione Sezione Servizi Complementari per noi confezionata; in questo caso non ci sono discussioni da fare.
    2. Come chiesto da alcune RSU, applica le stesse sezioni già applicate ad ENAV; in questo caso servirebbe un “Accordo Integrativo”, come fu nel il 1994, per “armonizzare” le attuali differenze di inquadramento e salario.
  • Techno Sky viene assorbita da ENAV:
    1. Come chiesto dalla DA, applica la sotto-sezione Sezione Servizi Complementari per noi confezionata; in questo caso non ci sono discussioni da fare.
    2. Come chiesto da alcune RSU, applica le stesse sezioni già applicate ad ENAV; in questo caso servirebbe un “Accordo Integrativo”, come fu nel il 1994, per “armonizzare” le attuali differenze di inquadramento e salario.

Apparentemente l’elemento discriminante sembra essere l’assunzione in ENAV, invece, osservando attentamente, la vera differenza è data dall’applicazione della corretta sezione del CCNL, dato che da questa dipende il futuro del personale.

I destinatari delle sezioni del CCNL Trasporti Sezione ATM

Secondo la normativa in vigore, CE549/04 e CE550/04, il servizio complessivo di traffico aereo si compone di sei servizi distinti ed interconnessi: Controllo, Informazioni, Meteo, Comunicazioni, Navigazione e Sorveglianza.

Di queste Comunicazioni, Navigazione e Sorveglianza sono fornite da Techno Sky su impianti di proprietà ENAV, quindi in solido, va da se che Techno Sky è in solido con ENAV una delle “Società che forniscono servizi diretti ed indiretti di assistenza al volo (ATM)” prevista dal CCNL Trasporti.

Questo è un fatto inequivocabile descritto dalla normativa, non un nostro opinabile parere!

La situazione sindacale attuale nel comparto

A fronte di questa chiara situazione si sono, però, incredibilmente formati vari fronti:

  • UGL Trasporti e Metalmeccanico: hanno aperto una vertenza per “armonizzazione e parificazione contrattuale alle sezioni specifiche dei servizi ATM” . In precedenza avevano chiesto la “riapertura” della trattativa per l’applicazione del CCNL Trasporti a Techno Sky, quella contestata dalle RSU Techno Sky perché si voleva loro applicare la sezione “Servizi Complementari” aggiornata attraverso una “armonizzazione” contrattuale che copi inquadramento e retribuzione dalle altre sezioni, tenendole comunque separate.
  • FILT, FIT e UILT: stanno alla finestra e non prendono posizione, ma partecipano a trattative che ci riguardano ancora una volta senza convocarci e/o consultarci.
  • RSU Techno Sky: con qualche distinguo hanno avviato una vertenza “per la parificazione economica e normativa dei trattamenti tra il personale Techno Sky e Enav, a parità di mansioni”, nei fatti l’applicazione al personale Techno Sky della sezione contrattuale destinata ad ENAV, eventuale armonizzazione sarà discussa se del caso.
  • FIM, FIOM, UILM e FISMIC Metalmeccanici: sostengono formalmente le iniziative delle RSU pur non prendendovi parte e chiedendo di discutere con l’azienda di organizzazione del lavoro.

A parere del Comitato UGL sta chiedendo di applicare l enorme aziendali, i segretari Trasporti si fanno i fatti loro, quelli metalmeccanici prendono tempo e divagano e le RSU sono le uniche che stanno davvero cercando di applicare al personale Techno Sky le norme id cui dovrebbe inequivocabilmente essere destinatario.

Rappresentatività sindacale ENAV / Techno Sky

Come funziona in breve in Techno Sky:

  • I rappresentanti sindacali sono titolari di trattativa sindacale, vale a dire che aderendo FIM, FIOM, UILM e FISMIC all’accordo interconfederale sulle rappresentanze unitarie, dette RSU, a loro, a seguito di elezione diretta tra i lavoratori, sono trasferiti “poteri e diritti” delle segreterie, quindi possono agire autonomamente e, soprattutto, le loro nomine non sono revocabili dalle strutture sindacali.

Come funziona in breve in ENAV:

  • FILT-ENAV, UILT-ENAV, FIT-ENAV e UGLT-ENAV non aderiscono all’accordo interconfederale sulle RSU, quindi nominano in assenza di regole proprie rappresentanze aziendali, dette RSA, che operano sotto la supervisione ed il controllo del solo segretario generale nazionale, unico rappresentante legale della struttura, che può revocarle in ogni tempo e per qualsiasi motivo.

Come si vede la differenza è sostanziale, nel CCNL Metalmeccanico continueremmo ad avere rappresentanti autonomi, nel CCNL Trasporti sarà il segretario nazionale generale a gestire tutte le attività sindacali con l’effetto che già oggi vi sono lamentele che i segretari nazionali non lavorano con noi e non ci capiscono e domani non lavoreranno con noi e ci saranno potenzialmente avversi, dato che ogni nostra conquista da esterni ad ENAV intacca necessariamente le loro risorse aziendali ENAV.

Sappiamo già che qualcuno obietterà che in almeno un sindacato Trasporti ENAV c’è già personale Techno Sky, nostro collega, a livelli nazionali, a questi, però, va ricordato che la nomina dei soggetti indicati è stata fatta dal segretario generale senza elezione alcuna ed è nello stesso modo e senza ragione alcuna revocabile, così come è già successo al nostro rappresentante nazionale FILT che dopo la nomina è stato fatto sparire alla prima obiezione espressa.

Vantaggi e svantaggi del passaggio al CCNL Trasporti ATM

Abbiamo già espresso molti dei vantaggi e degli svantaggi dovuti all’eventuale passaggio dal CCNL Metalmeccanico a quello Trasporti, quindi, non trovando utile una tabella comparativa che sarebbe davvero complessa ci limitiamo ad esprimere un parere complessivo.

Se da una parte il passaggio contrattuale ci fa definitivamente dimenticare la differenza di denominazione e meglio ci fa sentire inquadrati nel comparto trasporti, dall’altra parte l’inserimento in una sezione contrattuale distinta da ENAV è certamente un problema ed uno svantaggio non facilmente recuperabile, sia per le modifiche contrattuali all’attuale nostra normativa, che resterebbe in buona sostanza invariata nell’impianto e nella struttura essendo copiata da quella Metalmeccanica, la difficoltà futura sarà sicuramente quella di recuperare un rapporto sindacale con le strutture trasporti che, non dimentichiamo, ci hanno fino qui snobbato e tenuti lontano dalle trattative ed accolti solamente se e quando sostenevamo, od ancora sosteniamo, le loro iniziative.

Un sindacato distante, come quello metalmeccanico, non è auspicabile, ma uno ostile, come si è dimostrato quello trasporti, non è benvenuto.

Inoltre un differente contenitore contrattuale da ENAV, in una situazione dove le iniziative sindacali non solo sono controllate in seno all’azienda “committente”, ma addirittura sono censurate dalla sua collaborazione e connivenza con i livelli istituzionali, ENAC, MinTrasporti e Commissione di Garanzia, certo non consentirebbe alcuna successiva modifica e/o integrazione, quindi l’unica soluzione è che quando viene rinnovata la sezione destinata ad ENAV nelle intenzioni, la stessa valga anche per noi.

Infatti in uno scenario che vede UN CCNL applicato a due sole aziende che concorrono allo stesso prodotto finale, ma una sola delle due partecipa al suo rinnovo, quasi rifiutando l’altra, non potrà vederci protagonisti di alcunché, fosse anche solo per il rapporto di forze: 800 dipendenti Techno Sky contro 3200 ENAV che sostengono e/o votano un eventuale rinnovo contrattuale.

A quel punto sarà finito il tempo delle favole, ma sarà forse troppo tardi.

Inoltre, già oggi assistiamo a fenomeni organizzativi decisamente curiosi, dove l’azienda ENAV è “committente” o “proprietaria a seconda dei casi, si veda l’organizzazione del lavoro: “ENAV ha deciso una riduzione dei costi della manodopera”, di conseguenza si fanno tagli al personale Techno Sky e quando si tenta di negoziare la risposta è “nono abbiamo margini”, ponendo il “committente” lontano dal “commissionario” come si trattasse di aziende separate, ma quando si tratta di adempiere alle regolamentazioni di sicurezza e/o di andare in borsa:

“Ai fini gestionali, il Gruppo ENAV è organizzato in unità strategiche identificate in base alla natura dei servizi forniti e presenta ai fini del monitoraggio da parte del management, due settori operativi che sono utilizzati ai fini dell’informativa e di seguito illustrati:

Servizi di assistenza al volo: (Segue descrizione – omissis)

Servizi di manutenzione: il settore operativo coincide con la controllata Techno Sky S.r.l. che ha come core business la conduzione tecnica e la manutenzione degli impianti e dei sistemi per il controllo del traffico aereo. Le infrastrutture dell’aria, infatti, al pari delle altre infrastrutture logistiche del sistema paese, necessitano di manutenzione continua e di sviluppo costante per garantire sicurezza, puntualità e continuità operativa. Ciò, peraltro è indicato chiaramente dalla normativa comunitaria del Cielo Unico Europeo che, da un lato, definisce il futuro assetto del sistema di gestione del traffico aereo e, dall’altro, stabilisce quelli che saranno i target tecnologici, qualitativi, economici ed ambientali a cui tutti i service provider dovranno attenersi.”

Il testo compare al punto 20.1.5.1 del prospetto relativo all’offerta pubblica di vendita di azioni ordinarie ENAV che forse credevate non avessimo letto. Beh, se così fosse, vi sbagliavate, l’abbiamo letto parola per parola perchè sappiamo bene che mentre sindacalmente ENAV dichiara fatti e situazioni di distanza tra le due aziende, per adempiere a quello che “è indicato chiaramente dalla normativa comunitaria del Cielo Unico Europeo” compie atti differenti ed in contrasto evidenziando come le due realtà siano, invece, una sola!

Due pesi e due misure dove la verità è quella dichiarata in ambito istituzionale comunitario, cioè che Techno Sky ed ENAV sono un corpo unico indivisibile e, quindi, come tale dovrebbero essere in un’unica azienda con un’unica normativa.

Tutto il resto è noia.

Conclusioni

L’internalizzazione e la conseguente applicazione di un solo contratto con una sola normativa unica per tutti è l’unica soluzione che, al momento, solo noi del comitato continuiamo a dire con chiarezza, sebbene qualche forza sindacale utilizzi questo linguaggio nei comunicati ai lavoratori pur omettendolo nei documenti ufficiali, curiosamente con lo stesso metodo aziendale di utilizzare linguaggi differenti con interlocutori differenti.

Il futuro è delineato! SOLO entrando in ENAV tramite l’internalizzazione del personale potremo rivendicare la nostra piena appartenenza al comparto e, se del caso, chiedere l’applicazione della corretta sezione contrattuale. Al contrario, restando in Techno Sky, continueremo a dibatterci per ritardare la nostra inevitabile fine.

Nel frattempo, come tutti sapete, noi dell’internalizzazione continuiamo ad interloquire con politici di tutti i ranghi e livelli perché, piano piano, qualcuno sta cominciando a capire che non è solo una questione sindacale o di speranza di aumenti salariali, ma, soprattutto, di giustizia sociale, riduzione delle discriminazioni e, non ultimo, adempimento delle normative sulla sicurezza dell’assistenza al volo in vigore nell’Unione Europea.

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