Record su record Techno Sky si impoverisce

L'OPERA DA TRE SOLDI. Produzione Piccolo Teatro di Milano. Regia Damiano Michieletto. Foto ©Masiar Pasquali

Bilancio record.

Mentre ENAV rilascia un bilancio “novestrale” con un ricavo leggermente in crescita di 662,1 milioni di euro (+3,1% rispetto al 30 settembre 2015) ed un risultato netto consolidato in aumento ben dell’11,7% a 70,4 milioni di euro, Techno Sky perde le proprie prospettive di stabilità per effetto della revisione della normativa europea che pone i servizi di traffico aereo da lei forniti, comunicazione, navigazione e sorveglianza, nella condizione di dovere essere mandati a gara europea nel giro di due anni.

Così ENAV si arricchisce e Techno Sky perde prospettive nel futuro dovendo competere con un mercato decisamente vasto ed affamato.

Scarica il documento novestrale.

Come è successo?

Semplice anche questo, come sempre del resto si usa la moneta e la distrazione:

  • mentre in Techno Sky si dava disdetta all’integrativo in ENAV si preparava un contratto “trasporti” con un contenitore ad och dove relegarla, ma questo lo sappiamo bene;
  • mentre in Techno Sky si discute dell’applicazione di questo contratto ENAC approva un regolamento ATSEP che pone il nostro servizio sotto il controllo di ENAV, ma questo è vietato dalla regolamentazione europea;
  • mentre in Techno Sky si cerca di capire se sia meglio “armonizzare” i servizi complementari od “applicare” i centri strategici in ENAV si rinnova il CCNL Trasporti, ancora una volta senza di noi;
  • mentre in Techno Sky si cerca un dialogo con la DA a suon di scioperi ed i sindacati “nazionali” metalmeccanici, invece, alieni alle richieste delle RSU dialogano tranquillamente con la DA per una “armonizzazione” contrattuale ormai inevitabile ed imposta dall’azienda, nel parlamento europeo si approva un emendamento che cambi ala nozione di “organizzazione tecnica”, cioè in seno al provider che dovrà quindi prima o poi assumerci, in “servizio in appalto”, cioè da mandare a gara alla sua entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2019, e senza certificazioni di sorta, ma sotto il controllo del service provider, come già avviene solo da noi.

Manca qualcosa?

Certamente, manca una domanda: ma davvero in ENAV sono così potenti da modificare una normativa di sicurezza europea per sanare una situazione tutta italiana?

Certo che no, sarebbe ingenuo pensarlo, a furia di pensare in piccolo non riusciamo nemmeno più a vedere quello che abbiamo davanti, la normativa cambia, su spinta delle industrie, nazionali e non.

Se andassimo a vedere cosa succede in Leonardo, il nuovo nome di Finmeccanica, scopriremmo che si stanno spostando circa 800 persone facenti capo ai reparti di installazione ed assistenza tecnica a Roma in un’unica sede.

Se a questo aggiungiamo che in ENAV e Techno Sky si sente sempre più frequentemente nominare ad alto livello le parole “ENAV” e “Systems” collegate tra loro in un’unico concetto, possiamo pensare al rilancio di un progetto, mai dimenticato completamente, di creazione di una “newco” denominata appunto “ENAV Systems”, che insieme ai reparti installazione ed assistenza di Leonardo, quelli che si stanno concentrando a Roma, possa diventare la società che appaltando i suoi servizi possa anche proporsi sul mercato.

Siamo pazzi?

Forse, ma se così fosse potremmo dimenticarci definitivamente due parole: “stabilità” ed “internalizzazione”.

La cosa curiosa è che alcuni dei “nazionali” confederali sono contemporaneamente presenti in Techno Sky ed in Leonardo e stanno seguendo entrambi i processi, discutendo in Leonardo di un futuro nel’installazione ed assistenza di impianti, e Leonardo si occupa principalmente di avionica, ed in Techno Sky di armonizzare il CCNL Met con la sezione Servizi Complementari del CCNL Trasp.

Questi soggetti sanno e tacciono, o meglio, fanno, come già avvenne una quindicina di anni fa, il doppio gioco.

Ma a noi, cosa interessa?

Interessa eccome, una newco così fatta e con un CCNL che azzera le attività sindacali ci metterebbe nelle condizioni di dover fronteggiare una concorrenza nazionale ed internazionale di compagnie affamate di contratti che potrebbero fare lo spezzatino aziendale senza problemi generando un problema sociale di disoccupazione minima rispetto alla nazione e che lo stato ha già risolto con strumenti di assistenza inefficaci, ma per i malcapitati precarietà e disoccupazione, passando i dipendenti Techno Sky da una situazione di mercato protetto, di quando erano in Vitrociset, ad un mercato riservato in ENAV per concludere al libero mercato in ENAV Systems.

Bel capolavoro, ma siamo ancora in tempo, internalizzare è possibile se resteremo uniti, smetteremo di seguire le sirene aziendali, dimenticheremo il contratto per un momento a favore dell’unica soluzione che possa dare stabilità e continuità alla nostra vita lavorativa: l’internalizzazione!

Una sola soluzione.

Solo un tesserino ENAV, busta paga ENAV e contratto ENAV potranno garantire un futuro a noi ed alle nostre famiglie, lo diciamo da anni, ci sentiamo dire con rammarico che avevamo ragione, ora, però, dimentichiamo il passato e chi era più o meno bravo ed agiamo tutti insieme prima di doverci barricare in cima alle gru.

É facile, basta dire tutti insieme “internalizzazione” e ci dovranno ascoltare.

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