Spezzatino di Techno Sky in salsa ENAV

Come se non bastasse, non solo siamo ripartiti da due anni fa, ma abbiamo arricchito la scena di un nuovo soggetto pronto a farci a pezzettini …

A dire il vero sono decenni che si comporta così, ma mai prima d’ora c’era arrivato così vicino, ieri, a Roma, si è consumata l’ennesima riunione sindacale inutile alla causa dei lavoratori e semmai utile solo a capire cos’altro, se possibile, ci aspetta in futuro.

Un’azienda Techno Sky moderna ed innovatrice si è presentata all’”Esecutivo del Coordinamento delle RSU”, perché ormai parla solo e quando vuole con i segretari “nazionali” estranei alle maestranze aziendali e poche RSU per lo più “scelte” dai precedenti, con una proposta “nuova” e progressista: armonizzare il contenuto della sezione “Servizi Complementari” del nuovo CCNL Trasporti sezione Assocontrol, a noi destinata, con i contenuti in termini di inquadramento e retribuzione della sezione “Centri Strategici” dello stesso contratto per permettere l’equiparazione con il personale ENAV e la futura integrazione graduale dei servizi delle due aziende.

Accidenti, che novità!

Sembra, infatti, che siamo rimasti fermi a due anni fa, quando la stessa proposta veniva formulata negli stessi termini, con un piccolissimo dettaglio a margine, non si parlava veramente di “graduale integrazione” dei servizi tra ENAV e Techno Sky, cosa, invece, attualmente già in atto.

Quindi un piccolo passo avanti, sembra, tanto che tutti i “nazionali” sono d’accordo: l’applicazione di un contratto unico tra le due aziende favorirà il processo di integrazione, vale a dire, forse, l’assunzione del personale Techno Sky n ENAV.

Quello che l’azienda vuole da anni e che solo una sigla, UGL, aveva chiesto chiaramente e supportato addirittura proclamando scioperi per l’applicazione contrattuale “promessa” dall’azienda fin dall’inizio, sezione “Servizi Complementari, ovviamente.

Purtroppo, noi dell’internalizzazione abbiamo la tendenza ad essere maliziosi e per questo non crediamo ai regali e nemmeno più alle favole sistematicamente sfatate e davanti all’ennesimo “regalo” aziendale siamo come Lacoonte che esclama Timeo Danaos et Dona Ferentis, verso i Troiani per convincerli a non fare entrare il famoso cavallo di Troia nella città.

I troiani, invece, lo fanno entrare e si ubriacano in sua presenza venendo uccisi nottetempo dai soldati che erano in agguato fuori dalle mura ed ai quali il “dono” dei Greci ere parso genuino.
Quindi, cosa può ancora nascondere un’offerta reiterata da anni, ma con la “promessa” ventilata di integrazione e/o assunzione?

Ebbene, se nei precedenti articoli abbiamo sostenuto il pericolo di uno “spezzatino di Techno Sky” ad opera di possibili vincitori di gare internazionali, ieri a questi si è aggiunto l’ennesimo soggetto che potrebbe farci a pezzi: la stessa ENAV.

E se fino a ieri questo era un argomento usato anche da qualche “nazionale” per metterci fretta nell’applicare un CCNL palesemente svantaggioso e discriminatorio, oggi l’ipotesi che parti aziendali possano essere davvero prima “integrate” e poi persino in parte assunte da ENAV, generando uno scenario infernale nel quale alcuni “eletti” diventerebbero “supervisori” dei meno fortunati, come un tempo già fu con i tecnici ENAV che nei fatti combattevano l’avanzata possibile dei loro “fratelli minori” di CISeT.

Ecco che in un aeroporto od in un CRAV potrebbero esserci un turno di supervisori ENAV o quasi e molti altri lavoratori da essi supervisionati realizzando nei fatti quel “Divide et Impera” ormai tradizionalmente utilizzato contro di noi.

Pochi soggetti che non sarebbero più nostri fratelli ma nella migliore delle ipotesi completamente indifferenti a noi, se non contro di noi, dato che, come per il passato, l’ingresso degli altri dipendenti in azienda potrebbe minare la loro stabilità.

Stabilità, dunque, raggiunta da pochi con il sacrificio di molti, uno spezzatino di Techno Sky in salsa ENAV.

Che ne sarà dei dipendenti della sede? Di tecnici e specialisti sul campo? Dei servizi tecnologici? Di tutti quelli che non serviranno alla mera supervisione e controllo di attività, compreso capi e capetti di oggi?

Nessuno può sapere se questa nuova ed ancora più drammatica ipotesi possa realizzarsi, quello che è certo è che l’ipotesi è in circolazione da tanti anni, tanto che persino alcuni “dirigenti” UGL avevano affermato qualcosa di simile in passato come spauracchio per convincere i tecnici ATSEP a separarsi dai perdenti amministrativi e che uno di questi dirigenti, recentemente, ha fatto carte false, utilizzando persino il suo segretario generale sindacale per intercedere presso le massime cariche ENAV e rimanere un ATSEP davanti alla possibilità di perdere la qualifica operativa.

Perché ciò sia avvenuto lo sa solo l’interessato e quelli che si sono occupati della cosa, fatto sta che secondo Agatha Christie una coincidenza è fine a se stessa, due sono un indizio, ma tre fanno una prova ed se al terzo anno di inutile sperimentazione sindacale si riparte da zero, ma col miraggio dell’assunzione … forse Lacoonte aveva ragione ed i Greci sono ormai alle porte.

Dopo le nuove aperture di mercato, la retrocessione della dignità regolatoria per i servizi che forniamo con Techno Sky e le promesse aziendali l’interesse primario non sembra più essere le sole condizioni contrattuali di ENAV ma la stabilità che ENAV può dare e che non abbiamo più, quindi la soluzione è sempre la stessa ed ancor più urgente, internalizzazione prima che lo spezzatino ci impedisca di poterci organizzare ancora!

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