RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE LIUZZI SU TECHNO SKY

AGGIORNATA CON I TESTI DELLE RISPOSTE

Mentre altri cercano di distrarvi con armonizzazioni varie, foto di aeroplani e parole vuote, riportiamo di seguito la risposta ottenuta nella convocazione di ieri Martedì 7 febbraio 2017 alle ore Ore 12.30 della IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) nella quale si è discussa l’interrogazione da noi ispirata in collaborazione con alcuni colleghi, circa la situazione Techno Sky dal titolo:

5-09446 Liuzzi: Mancata incorporazione del personale della società Techno Sky da parte di ENAV e interruzione dell’internalizzazione dei suoi servizi tecnici presso di essa.

Il testo della risposta che trovate di seguito, come prevedibile, non sposta di molto l’attuale situazione, ma è un piccolo passo in avanti per lanostra emancipazione e rende sempre più evidente di come sia necessario unirsi in un’unica voce per poter ottenere quello che da sempre ci è dovuto: l’assunzione in ENAV.

Per ottenere bisogna prima chiedere in modo chiaro.

L’interlocutore privilegiato è, e deve essere, il Governo ed il Parlamento e finalmente abbiamo degli alleati istituzionali che ci ascoltano e supportano in vari schieramenti politici, ma solo insieme e partendo dal basso potremo far sapere della nostra esistenza e dell’importanza del servizio che svolgiamo al resto della popolazione italiana ed al Governo.

Di seguito testo dell’interrogazione, risposta del governo e replica dell’interrogante:

TESTO DELL’INTERROGAZIONE

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 13/09/2016

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-09446
presentato da LIUZZI Mirella

testo di Martedì 13 settembre 2016, seduta n. 671

LIUZZI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che:

Techno Sky è la società di logistica e manutenzione (partecipata al 100 per cento da ENAV) che opera per la piena efficienza operativa con la disponibilità degli impianti, dei sistemi e dei software utilizzati per il controllo del traffico aereo in Italia;

la società gestisce e fa manutenzione a 45 sistemi radar, 117 centri di telecomunicazione, 84 sistemi meteo, 247 sistemi di ausilio alla navigazione, 50 sistemi software per un totale di 24.565 applicazioni in esercizio operativo ATM (Air Traffic Management), in 43 aeroporti, 4 Centri di controllo d’area ed in 51 siti remoti. Fornisce anche il facility management delle sedi del gruppo ENAV;

come si evince dal sito internet di Techno Sky, la società opera con le certificazioni ISO9001:2008, CMMI-DEV Level 2, NATO AQAP-2110/160, Regolamento CE03/2008, ACCREDIA e con 10 SOA, e con una struttura operativa distribuita strategicamente su tutto il territorio nazionale che le permette di rispondere rapidamente ad ogni esigenza di carattere tecnico, implementativo e gestionale; in qualità di integratore dei sistemi mission critical di ENAV, Techno Sky svolge anche attività di ricerca e sviluppo, ingegneria dei sistemi, progettazione, sviluppo del software ATM, sviluppo dei sistemi meteo, installazione, integrazione, formazione, logistica, manutenzione, calibrazione degli strumenti di misura, gestione delle parti di ricambio e riparazione;

Techno Sky possiede un patrimonio unico di competenze, tecnologie ed esperienze accumulato negli oltre quarant’anni della sua primaria presenza sul mercato dei sistemi ATM al servizio di ENAV, anche in virtù delle partnership con i maggiori produttori globali delle tecnologie ATM, ICT, meteo e di security. Commercializza i propri servizi e la realizzazione di progetti anche ad altri soggetti nazionali ed esteri (provider ATM, agenzie ed istituzioni, aeroporti);

il personale Techno Sky è impiegato e controllato da ENAV e per la quasi totalità dai suoi dirigenti;

con l’introduzione dei regolamenti sul Cielo unico europeo (SES), è stato imposto ai fornitori di servizi di traffico aereo (ANSP) il conseguimento di una licenza di esercizio da parte dell’Autorità nazionale di vigilanza (in Italia ENAV);

nel regolamento (CE) 549/04 all’articolo 2 – «Definizioni» punto 4) è specificato che: «i servizi di traffico aereo, i servizi di comunicazione, navigazione e sorveglianza, i servizi meteorologici per la navigazione aerea e i servizi di informazione aeronautica»;

allo stato attuale, i servizi di traffico aereo, i servizi meteorologici per la navigazione aerea ed i servizi di informazione aeronautica sono svolti integralmente da ENAV, mentre i servizi di comunicazione, navigazione e sorveglianza sono svolti da personale Techno Sky su impianti di proprietà ENAV;

secondo il regolamento (CE) 550, questi servizi dovrebbero essere certificati alle aziende che li erogano effettivamente (cioè Techno Sky), ma al momento sono certificati complessivamente ad ENAV;

in aggiunta, il vigente statuto di ENAV, al Titolo II «Oggetto della Società», articolo 4, recita: «La Società ha per oggetto l’esercizio dei servizi di assistenza al volo, dei sistemi e delle attività di sviluppo, produzione, erogazione, vendita ed esportazione dei servizi della navigazione aerea in Italia e all’estero e qualsiasi attività comunque connessa o complementare»;

la Corte dei Conti, con determinazione n. 119 del 4 dicembre 2015, ha specificato che Techno Sky è il soggetto che si occupa della gestione, assistenza, manutenzione degli impianti e dei sistemi utilizzati per il controllo del traffico aereo nazionale. Inoltre, nell’atto, è sottolineato che i ricavi della società Techno Sky si riferiscono per la quasi totalità a prestazioni erogate in favore di ENAV e per una minima parte a prestazioni erogate verso clienti terzi. Tuttavia nella stessa determina, la Corte dei Conti ha altresì enunciato che Techno Sky detiene solamente i «Certificati di conformità UNI EN ISO 9001:2008» e «Impresa di installazione e manutenzione di apparecchiature fisse contenenti taluni gas fluorurati ad effetto serra (Regolamento CE n. 303/2008)»;

dalla determinazione della Corte emergerebbe, ad avviso dell’interrogante, una forte incongruenza, poiché ENAV è certificata per svolgere tutti i sei servizi di traffico aereo, mentre Techno Sky è certificata solo per la conduzione degli impianti di condizionamento, nonostante svolga, di fatto, almeno tre delle sei mansioni riconosciute ad ENAV;

tramite il «Regolamento sui Requisiti Specifici per i Fornitori di Servizi per l’Addestramento e la Verifica della Competenza del Personale Tecnico ATSEP», emesso da ENAC il 25 marzo 2015 in osservanza delle norme ESARR5 rese obbligatorie dal regolamento, (CE) 2096/05, il personale tecnico impiegato da Techno Sky, dopo un negoziato con ENAV durato quattro anni dalla prima emissione in bozza del documento, è stato posto da ENAC sotto il diretto controllo della stessa ENAV;

il regolamento (CE) 2096/05 e le norme sul Cielo unico europeo (SES) contenute nei regolamenti (CE) 549/04, (CE) 550/04 hanno introdotto nuove norme sulla sicurezza del traffico aereo;

Techno Sky ha un bilancio riferito al 96,7 per cento ai servizi istituzionali certificati nell’azienda ENAV che ne detiene il controllo al 100 per cento;

la mancata incorporazione del personale Techno Sky in ENAV ha provocato negli anni proteste e contenziosi giudiziari presentati dai tecnici dipendenti di Techno Sky, che chiedono il riconoscimento del rapporto di lavoro come dipendenti ENAV a decorrere dal 31 maggio 2007, data di passaggio della società sotto il controllo al 100 per cento di ENAV;

il Coordinamento nazionale delle rappresentanze sindacali unitarie Techno Sky, assistito dalle segreterie nazionali di FIM, FIOM, UILM, FISMIC, a più riprese, ha avviato vertenze per la parificazione dei trattamenti economici e normativi con il personale ENAV, previsto anche dal nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del settore assistenza al volo stipulato anche con Techno Sky (il 27 maggio 2014 con i sindacati del settore trasporti e non ancora applicato ai Tecnici); allo stato attuale, il mantenimento della fornitura del servizio da parte di Techno Sky per ENAV, potrebbe presentare inutili costi a causa di doppioni strutturali, logistici, dirigenziali e produttivi;

in un’ottica di razionalizzazione, l’eliminazione del contenitore Techno Sky e la conseguente assunzione del suo personale in ENAV, potrebbe risultare una scelta economica efficiente –:

quali siano le ragioni che hanno portato all’interruzione del processo di internalizzazione, alla luce dei piani industriali, dei servizi tecnici di Techno Sky da parte di ENAV;

per quale ragione Enav non proceda all’assunzione diretta di tutto il personale Techno Sky in Enav, realizzando nel contempo una maggiore aderenza alle normative vigenti sulla sicurezza del traffico aereo e uno sviluppo della politica industriale di ENAV in linea con Eurocontrol;

come si concili con il regolamento (CE) 550/04 la scelta di ENAV di delegare la funzione di controllo ad un server provider su personale di terzi, quale Techno Sky, di cui tuttavia ne detiene il 100 per cento;

per quali ragioni siano state negoziate e generate normative, come il regolamento ATSEP, che non adempiono ai regolamenti vigenti in materia di sicurezza del volo e a giudizio dell’interrogante pongono ENAV in conflitto con essi. (5-09446)”

RISPOSTA DEL GOVERNO

Il sottosegretario Umberto DEL BASSO DE CARO risponde all’interrogazione in titolo nei termini proposti.

TESTO DELLA RISPOSTA

Con riferimento ai quesiti posti è stato interessato l’Ente nazionale per l’assistenza al volo (ENAV). La società Techno Sky, il cui intero capitale è detenuto da ENAV, nasce dal conferimento, nel 2006, in Vitrociset Sistemi S.r.l. del ramo d’azienda di Vitrociset S.p.A. afferente la logistica ATC (Air Traffic Control), attraverso un complesso ed articolato processo che ha visto intervenire tutti gli attori istituzionali competenti per ENAV, tra i quali si ricorda, a titolo esemplificativo, il Ministero azionista (MEF), il Ministero vigilante (MIT), le competenti commissioni parlamentari, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e, da ultimo, la Corte dei conti.

Pertanto, Techno Sky dal gennaio 2007 svolge attività di conduzione e manutenzione degli impianti e dei sistemi per il controllo dei traffico aereo nazionale.

Per la tipologia di attività che Techno Sky svolge, nonché per la destinazione pressoché esclusiva delle medesime, di carattere strumentale e/o complementare a favore della controllante, essa si presenta come una tipica società in-house; per l’oggetto e per le modalità con le quali viene effettuata, l’attività rientra nel campo d’applicazione del vigente CCNL dell’industria metalmeccanica e dell’installazione di impianti, applicato anche in epoca antecedente all’operazione di acquisizione del ramo d’azienda da Vitrociset. Techno Sky opera in favore di ENAV sulla base di contratti di servizio intercompany con la società controllante. Il CCNL metalmeccanico, come è noto, è scaduto il 31 dicembre 2015 ed è attualmente in fase di rinnovo.

Techno Sky è certificata dall’Organismo di Certificazione DNV-GL per la progettazione ed erogazione di servizi di installazione, manutenzione e assistenza tecnica HW e SW per impianti e sistemi elettronici ed infrastrutture a supporto delle operazioni relative alla navigazione aerea (settore EA: 19-28-33 della UNI EN ISO 9001:2008), un ambito dunque più ampio della conduzione degli impianti di condizionamento.

Il Regolamento (CE) 550/2004 stabilisce l’obbligo di certificazione per i fornitori di servizi della navigazione aerea che operino nel contesto del Cielo Unico Europeo.

ENAV ha quindi conseguito tale certificazione dell’Autorità nazionale di vigilanza italiana – ENAC – fin dal 2007 per i servizi del traffico aereo, di informazione aeronautica, di meteorologia, di comunicazione, navigazione e sorveglianza, dichiarando che, per quanto attiene alle attività tecniche relative alla conduzione e manutenzione degli impianti operativi si avvale di Techno Sky.

ENAV mantiene il pieno controllo delle attività eseguite da Techno Sky, approvandone la pianificazione e le procedure organizzative, verificando l’esecuzione delle prestazioni anche tramite audit presso i vari siti presenti sul territorio nazionale.

L’assetto del gruppo ENAV in merito alla fornitura dei servizi della navigazione aerea è stato tra l’altro verificato dall’Agenzia Europea per la sicurezza aerea (EASA) durante i controlli condotti su ENAC nel 2013 e nel 2015.

Il regolamento sui requisiti specifici del personale ATSEP (Air Traffic Safety Engineering Personnel) si applica ad ENAV in quanto fornitore di servizi della navigazione aerea e la sua applicazione viene estesa anche al personale Techno Sky in quanto organizzazione operativa subcontraente di ENAV. Per tale ragione in Techno Sky è stata emessa la procedura addestramento del personale tecnico ed ingegneristico, approvata da ENAV e più volte verificata da parte di ENAC.

Nell’ambito del più generale CCNL del trasporto aereo, è presente una parte speciale – i servizi complementari –, destinata anche ad aziende come Techno Sky, che, come detto, oggi applica il CCNL metalmeccanico. Il 21 gennaio 2015, Assocontrol, ENAV, Techno Sky e le OO.SS. dei settori del trasporto aereo e metalmeccanico hanno sottoscritto un verbale di incontro nel quale hanno convenuto di avviare un percorso di confronto congiunto al fine di valutare tutti gli aspetti di possibile armonizzazione contrattuale, pervenendo ad un nuovo e migliore assetto normativo unitario, che possa essere inclusivo di tutti i principi e valori di riferimento delle Società del Gruppo ENAV; il confronto è tutt’oggi in corso.

Riassumendo, quanto ai quesiti posti, ENAV ha precisato che, allo stato, non è prevista l’incorporazione della controllata Techno Sky in ENAV; ogni vigente norma sulla sicurezza del traffico aereo è pienamente rispettata dall’attuale assetto del Gruppo ENAV, certificata da ENAC, secondo le previsioni del Regolamento (CE) 550/04. Relativamente alle attività di conduzione e manutenzione degli impianti operativi, ENAV si avvale della controllata Techno Sky cui affida in house l’esecuzione di tali attività, mantenendone il pieno governo; tale assetto è, come detto, certificato da ENAC fin dal 2007 ed è stato verificato dall’Agenzia Europea per la sicurezza aerea.

Il Regolamento ATSEP è stato emesso da ENAC il 25 marzo 2015. In un periodo di tempo antecedente l’emissione, ENAC ha proceduto alla consultazione pubblica del Regolamento tramite pubblicazione sul proprio sito web. In tale occasione ENAV si è limitata esclusivamente a segnalare aspetti di dettaglio.

Quanto alla maggiore aderenza alle normative vigenti sulla sicurezza del traffico aereo, ENAC, interessata al riguardo, ha precisato che la corrispondente normativa sugli ATSEP, contenuta nel Regolamento 1377/2016 requisiti comuni, è stata estesa anche al personale delle ditte appaltatrici.

La normativa ATSEP prevede, tra l’altro, che il fornitore di servizi che assume personale ATSEP istituisce un programma di addestramento e valutazione delle competenze che comprenda le mansioni e le responsabilità del personale ATSEP. Qualora il personale ATSEP sia impiegato da un’organizzazione appaltatrice, il fornitore di servizi garantisce che tale personale abbia ricevuto l’addestramento e disponga delle competenze previste in questa sottoparte.

Quanto al quesito su come si concili con il regolamento (CE) 550/04 la scelta di ENAV di delegare la funzione di controllo ad un server provider su personale di terzi, quale Techno Sky, ENAC ha rappresentato che l’articolo 1 del regolamento europeo 550/2004 evidenzia che lo stesso riguarda la fornitura di servizi di navigazione aerea nel cielo unico europeo; è inteso a fissare requisiti comuni per la sicurezza e l’efficienza della fornitura dei servizi di navigazione aerea nella Comunità; si applica alla fornitura dei servizi di navigazione aerea per il traffico aereo generale, ai sensi e nell’ambito di applicazione del regolamento quadro.

La Società ENAV è certificata dall’ENAC quale fornitore dei servizi della navigazione aerea sulla base della rispondenza ai requisiti comuni del regolamento europeo 1035/2011, in tale contesto e per conto di ENAV, Techno Sky, in qualità di organizzazione operativa subcontraente, fornisce i servizi ingegneristici e tecnici a sostegno del traffico aereo e servizi di comunicazione, navigazione e sorveglianza.

ENAV, nell’ambito del proprio sistema di gestione della qualità svolge un’attività sistematica e continuativa di supervisione e controllo sull’operato di Techno Sky.

Inoltre, ENAV, in accordo al regolamento (CE) 1035/2011 e alle norme di dettaglio emanate appositamente da ENAC assicura che il personale ingegneristico e tecnico, che utilizza e effettua la manutenzione di attrezzature ATM omologate per il loro utilizzo operativo, possieda e mantenga adeguate conoscenze che gli consentano di avere un’appropriata comprensione dei servizi per i quali opera così come degli effetti reali e potenziali della sua azione sulla sicurezza di tali servizi, nonché una comprensione sufficiente degli appropriati limiti operativi.

Da ultimo, in ordine al quarto quesito relativo alle ragioni per le quali siano state negoziate e generate normative che non adempiono ai regolamenti vigenti in materia di sicurezza del volo e a giudizio dell’interrogante pongono ENAV in conflitto con essi, ENAC ha segnalato che a fronte del ritardo dell’emissione del regolamento 1377/2016, i cui requisiti per i tecnici elettronici entreranno in vigore il 1° gennaio 2019, ha emesso un proprio regolamento di dettaglio, in attuazione del regolamento 1035/2011, antecedente al regolamento 1377/2016 che cesserà la sua vigenza al 31 dicembre 2018. Detto Regolamento ENAC è allineato con i requisiti vigenti e ha già recepito il percorso addestrativo innovato dal successivo regolamento 1377/2016.

Infatti, al momento della realizzazione del regolamento ENAC sugli ATSEP il nuovo percorso formativo che sarebbe stato introdotto dal regolamento 1377/2016 era già noto nei suoi elementi tecnici.

Anche in questo caso, proprio in relazione alla situazione nazionale, il regolamento ATSEP prevede che lo stesso si applichi ai fornitori di servizio che impiegano personale ATSEP, ivi incluso il personale delle organizzazioni operative subcontraenti; pertanto, l’attuale normativa è allineata agli standard più moderni disponibili, sia nazionali che europei.

REPLICA DELL’INTERROGANTE

Mirella LIUZZI (M5S), replicando, pur ringraziando il sottosegretario per l’approfondita serie di informazioni fornite, si dichiara insoddisfatta della risposta in quanto si è voluto eludere la domanda centrale e cioè perché il personale di Techno Sky non può essere assorbito da ENAV. Resta ancora incomprensibile, a suo avviso, il motivo per il quale solo in Italia i servizi di navigazione aerea siano forniti da due diverse società. Concludendo, ritiene che non vi siano ragioni che impediscano l’integrale incorporazione di Techno Sky in ENAV che invece rappresenterebbe, senza dubbio, una misura di razionalizzazione dei costi e di efficienza.

Scarica qui i PDF con i testi:

Interrogazione on. Liuzzi (M5S) n° 5-09446 del 13 09 2016

Risposta del 7/2/2017 all’interrogazione Liuzzi (M5S) n° 5-09446

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