LA TRATTATIVA RIPARTE SENZA TECHNO SKY

IL CCNL TRASPORTI É IN FASE DI RINNOVO

Come tutti sanno la trattativa per il rinnovo del CCNL Trasporti, scaduto il 31 dicembre 2016, è stata avviata dai confederali, escludendo, per ora, dal tavolo tutte le altre sigle sindacali autonome, sebbene maggioritarie in tante aziende.

La prima discussione in atto riguarda proprio le titolarità a trattare, ma siamo sicuri verranno risolte, il problema che, invece, si porrà a noi immediatamente dopo è che per la seconda volta potrebbe esserci una trattativa su di un contratto “a noi riservato” che ci vede totalmente esclusi, sia come RSU che come lavoratori, pur costituendo il personale Techno Sky oltre il 19% della forza lavoro dell’intero settore ATM.

Infatti, l’unica apertura ad oggi registrata da parte dei cosiddetti “sindacati trasporti ENAV” presenti al tavolo, è stata la parziale disponibilità ad essere ambasciatori delle eventuali determinazioni negoziate tra le nostre associazioni sindacali metalmeccaniche e la DA Techno Sky e limitatamente a quanto attiene alla sola “armonizzazione” o “parificazione” delle voci inquadramento e retribuzione nella parte Servizi Complementari “a noi destinata”.

Esattamente la stessa offerta fatta per prima da Assocontrol, poi dall’azienda, infine dalle strutture nazionali metalmeccaniche ed ora da quelle trasporti e da noi già rifiutata a partire da due anni fa e che ha portato nel 2016 a ben quattro scioperi del personale Techno Sky, che, se verrà accettato il percorso, saranno vanificati.

In definitiva il ritornello è sempre lo stesso: “io son chi sono e voi non siete un c@xxo”, chi ha già trattato senza di noi una volta vorrebbe continuare a farlo in futuro, da buon padre della patria che conosce le esigenze dei propri sudditi meglio di essi stessi.

LA DOTTRINA DEL FASCISMO

  • “Antiindividualistica, la concezione fascista è per lo Stato; ed è per l’individuo in quanto esso coincide con lo Stato, coscienza e volontà universale dell’uomo nella sua esistenza storica. È contro il liberalismo classico, che sorse dal bisogno di reagire all’assolutismo e ha esaurito la sua funzione storica da quando lo Stato si è trasformato nella stessa coscienza e volontà popolare. Il liberalismo negava lo Stato nell’interesse dell’individuo particolare; il Fascismo riafferma lo Stato come realtà vera dell’individuo. E se la libertà dev’essere l’attributo dell’uomo reale, e non di quell’astratto fantoccio a cui pensava il liberalismo individualistico, il Fascismo è per la libertà. È per la sola libertà che possa essere una cosa seria, la libertà dello Stato e dell’individuo nello Stato. Giacché, per il fascista, tutto è nello Stato, e nulla di umano o spirituale esiste, e tanto meno ha valore, fuori dello Stato. In tal senso il Fascismo è totalitario, e lo Stato fascista, sintesi e unità di ogni valore, interpreta, sviluppa e potenzia tutta la vita del popolo.”

Da “La dottrina del Fascismo” di Benito Mussolini ed. Hoepli, anno 1936.

Oggi come ieri un nuovo dittatore sembrerebbe assurgere a noi proponendosi come l’antidoto a ipotetici mali popolari metalmeccanici e che, in modo trasversale, vorrebbe affermare una supremazia, dovuta istituzionalmente, sul personale Techno Sky, prendendone il controllo con apparente complicità, connivenza ed approvazione aziendale.

UNA SECONDA OCCASIONE DA NON PERDERE

Dopo il passaggio contrattuale al CCNL Trasporti vi sarà comunque la necessità di un contatto con noi, ed il suo rinnovo, come anche sarebbe dovuto essere per la sua prima stesura, è l’occasione migliore per chiamare democraticamente TUTTI i soggetti coinvolti al tavolo delle trattative, attraverso i rappresentanti eletti dai lavoratori.

Ottocento dipendenti Techno Sky, pari ad un quinto di tutto il personale del “Gruppo ENAV”,  non possono essere esclusi o relegati al ruolo eventuale di consulente e, senza per questo accendere una aspra conflittualità permanente, duratura e difficile da recuperare e l’esclusione a priori della nostra partecipazione, un tentativo di relegarci ad un ruolo doppiamente subordinato, sarebbe solo evidente dimostrazione di miopia sindacale e politica.

La prima occasione contrattuale è stata sprecata con la giustificazione ufficiale di chi era al tavolo di “non sapere come contattarci” e con un “mancano i soldi per assumervi”, ora sanno dove siamo ed i soldi per “armonizzare” o “parificare” sembra siano stati trovati, quindi questa seconda occasione non ha più scuse plausibili, dimostrando con una nostra eventuale ennesima esclusione che le reali intenzioni non sono quelle di fare sindacato per i lavoratori, ma solo attuare una abbietta, anacronistica e perdente politica fascista.

CHE NESSUNO FINGA DI OFFENDERSI

Fingere offendersi per le nostre parole sarebbe solo un ingenuo pretesto, quanto descritto non vuole rappresentare in alcun modo attacchi od offese gratuite, ma solo possibili constatazioni che diverranno reali solo se qualcuno volesse provare ad imporre il loro monopolio in modo antidemocratico e dispotico, al contrario, avremo sbagliato e ce ne scusiamo fin d’ora dichiarando la nostra disponibilità a collaborare per ottenere INSIEME il meglio per tutti.

Nessuno si senta quindi ingiustamente colpito, le nostre parole sono solo per quegli EVENTUALI deplorevoli soggetti che volessero mettere in modo evidente il loro interesse privato davanti all’interesse collettivo e dato che siamo certi che chi si autodefinisce parte di un sindacato non può comportarsi in quel modo.

Ai lavoratori Techno Sky che chiedono STABILITÀ e FUTURO devono essere date risposte sindacali chiare, confidiamo, quindi, nel fatto che TUTTE le RSU legittimamente in carica siano convocate al tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL Trasporti Sezione Specifica ATM, unico modo per dimostrare buona fede e pluralismo, in caso contrario sapremo dove siedono i nostalgici del ventennio e saremo costretti a combatterli con ogni mezzo.

Viva l’antifascismo, viva la coscienza e volontà popolare.

CHI LOTTA PUÒ PERDERE, CHI NON LOTTA HA GIÀ PERSO
Ernesto Guevara de la Serna detto “il Che”

VINCEREMO, PERCHÉ SIAMO UNITI!

Stampa