IL PERICOLO DI APPALTI ED AFFIDAMENTI IN HOUSE

Lavoratori vessati

Economista e consulente di fama mondiale, siamo entrati in contatto diretto con Lidia Undiemi, che da oltre dieci anni studia il fenomeno delle esternalizzazioni e mette in guardia i lavoratori sui pericoli degli appalti e degli affidamenti in house come sistema per abbassare il costo della manodopera, licenziare ed ottenere più profitto a discapito della stabilità del mercato del lavoro, della qualità del servizio e della dignità dei lavoratori.

Ha scritto un interessante libro “Il ricatto dei mercati” edito da Ponte alle Grazie, sui temi della nuova governance economica e internazionale, sull’evoluzione del lavoro nel nuovo capitalismo finanziario e sull’influenza delle multinazionali sui sistemi di governo sovranazionali ed è membro dell’ASDIE, Associazione degli Studiosi di Diritto Internazionale ed Europeo, oltre ad aver scritto una proposta di legge che giace alla Camera per risolvere il problema ed essere autrice di un blog sul giornale nazionale on line “Il Fatto Quotidiano”, dove molto spesso la situazione cui siamo sottoposti forzatamente da ENAV e Techno Sky è descritta in modo indiretto, non trattandosi nel nostro caso di una “esternalizzazione”, ma di una mancata “internalizzazione”, come da sempre sosteniamo.

Tutele prima di tutto

Per tutelare i nostri iscritti stiamo valutando insieme la possibilità di ottenere tutele legali prima del gennaio 2019, l’ormai imminente termine fissato dalla normativa europea per l’arrivo dei mercati anche nel nostro settore e che potrebbe decimare il personale Techno Sky, sebbene la strada privilegiata rimane la denuncia pubblica della situazione e l’intervento nelle sedi istituzionali governative, cosa su cui non smetteremo di lavorare senza sosta.

Per fare ciò è evidente che l’intervento sindacale di USB e le denunce fatte dal Comitato per l’Internalizzazione di Techno Sky in ENAV devono essere ampiamente supportate da chi le condivide per accorciare i tempi ed essere più efficaci: l’iscrizione ad USB, dimostra, al di là delle rappresentanze già costituite, l’adesione piena al nostro progetto di internalizzazione del personale Techno Sky in ENAV.

Questa, in definitiva, l’unica vera soluzione ed obiettivo finale, la cui alternativa potrebbe risiedere solo in una eventuale “clausola di salvaguardia” sottoscritta da ENAV, per prevedere l’assunzione nell’ente del personale eventualmente “scaricato” nei passaggi degli appalti. Clausola possibile, richiesta anche dai ricorrenti nelle cause per l’assunzione in ENAV già in essere, ma al momento inspiegabilmente rifiutata non solo dalla controparte, ma persino da alcune segreterie sindacali “titolate” a discutere con l’azienda.

Il parere dell’esperta

In attesa di poter crescere con il sindacato USB, che dice le cose come stanno senza intermediazioni ed influenze esterne, e con il Comitato per l’Internazionalizzazione di Techno Sky in ENAV, non dovrebbe sfuggire ad ogni dipendente l’attenta lettura del blog di Lidia, http://www.lidiaundiemi.it, dove compaiono i suoi articoli, dai quali si evince benissimo come il nostro posto di lavoro sia già in pericolo e come la nostra situazione sia in realtà solo un trucco di ENAV per evitare l’emancipazione del personale Techno Sky, bloccato tra l’incudine aziendale, che asserisce risorse limitate, ed il martello di ENAV, che non gliele fornisce pur avendo attivi record di anno in anno.

Poiché il diritto societario italiano consente ad aziende dello stesso proprietario di essere giuridicamente separate e non corresponsabili l’una dell’altra, è possibile per ENAV avere un attivo enorme, che nel 2016 è stato di oltre 76 milioni di euro netti, e provvedere contemporaneamente a contrazioni di personale e persino licenziamenti per mancanza di risorse, o bilanci in rosso, in Techno Sky, non compensandosi l’attivo di una azienda con il passivo dell’altra.

Storie di asini

Da anni sappiamo che ci vengono ridotte le risorse senza una ragione legata al servizio od al mercato, ma solo nel tentativo di spendere il meno possibile per un servizio a cui viene comunque richiesto il massimo della qualità e della sicurezza verso il traffico aereo, realizzando la situazione dell’allegoria del contadino avaro che si disperava perchè aveva insegnato al suo asino a non mangiare e quando aveva imparato bene era morto “proprio ora che non mi costava più nulla”.

Negli ultimi venti anni il valore globale dell’attività svolta per ENAV si è dimezzato, l’asino è oggi Techno Sky, ma a morire saremo noi dipendenti se non chiederemo in tempo, tutti insieme ed all’unisono, quella STABILITÀ, DIGNITÀ e FUTURO che oggi vorrebbero negarci per mero calcolo economico ed in una situazione di ricchezza aziendale senza precedenti.

Il passaggio di settore è l’ultimo dei nostri problemi, la “sindrome del metalmeccanico” è un falso obiettivo, che il contratto sia quello Metalmeccanico o le stesse norme copia/incolla con la copertina Trasporto Aereo, cambia solo i soggetti “titolati” a discuterlo, nel primo caso funzionari che si occupano di un settore senza sapere che esistiamo, nel secondo funzionari che lavorano nell’azienda che ci rifiuta e che sanno benissimo chi siamo e come tenerci lontani, tra i due potremmo fare la fine dell’asino di Buridano, quindi che sia un contratto o l’altro non è così interessante, il problema, invece, è avere norme uguali per tutti, quindi sia nel contratto Metalmeccanico che in quello Trasporto Aereo, è importante applicare le stesse norme, non norme copiate in sezioni differenti.

Iscrivetevi ad USB, sostenente la nostra richiesta di STABILITÀ, DIGNITÀ e FUTURO attraverso l’internalizzazione di Techno Sky in ENAV e condannate le strutture sindacali che si siedono a discutere con l’azienda in assenza di una voce importante come la nostra, interrompendo il processo democratico di libertà sindacale e, se possibile, persino vantandosi in qualche caso di aver escluso una voce libera ed autonoma come la nostra.

Articolo 28 ma non solo

Abbiamo intrapreso le vie legali per attività antisindacale nei confronti di Techno Sky che rinnega gli accordi solo verso le controparti non gradite, ma serve anche e soprattutto una levata generale di scudi che dichiari l’indignazione delle RSU e dei lavoratori verso questo dannoso comportamento: l’azienda NON può scegliersi le controparti solo quando sono ad essa gradite.

Appena disponibile produrremo evidenza dell’atto depositato: fatti e non parole vuote!

La partecipazione di USB, che oggi si pone già come secondo sindacato in Techno Sky per numero di iscritti, è comunque indispensabile, per la DEMOCRAZIA, la LIBERTÀ SINDACALE, il PLURALISMO.

TUTTE le strutture sindacali dovrebbero farsene carico se davvero stanno dalla parte dei lavoratori: NESSUNO DEVE ESSERE ESCLUSO A PRIORI!

Informatevi bene ed allontanatevi da chi vi vuole ubriacare di false speranze e falsi guadagni, non c’è n’è più per nessuno: stessa dignità di ENAV, stesse norme, stessa azienda. Il resto è noia o pericolosissima mitomania.

Leggete gli articoli di Lidia Undiemi, prendete coscienza ed aderite alle nostre iniziative, presto ci saranno novità, aiutateci ad aiutarvi, aiutiamoci ad aiutarci, iscrivetevi ad USB, noi parliamo chiaro.

Lidia Undiemi: Lavoratori, appalti, trasferimenti e societarizzazioni: cosa c’è da sapere

Lidia Undiemi: Appalti al ribasso del costo del lavoro: strategie e tutela per i lavoratori

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