DOVE STIAMO ANDANDO?

Mentre in Techno Sky stiamo ancora decidendo quale sia la strategia da perseguire per ottenere qualcosa dalla DA, in ENAV da anni si lavora per seppellirci in una bara sindacale controllata a distanza.

Qualche giorno fa si è tenuta una riunione tra i sindacati ENAV e la DA ENAV per stabilire cosa fare del personale di SICTA che chiuderà a fine anno, la soluzione ipotizzata è semplice: verrà conferito in Techno Sky.

Cosa c’è di strano? Nulla, se non si osserva che per decidere delle sorti di personale metalmeccanico che sarà conferito in Techno Sky trattano sindacati trasporti che non rappresentano nessuno all’interno delle due imprese coinvolte e se vogliamo proprio dimenticare che solo un paio di anni fa l’informazione che gli stessi soggetti ENAV lasciavano trapelare era che SICTA sarebbe stata la prima realtà ad essere assorbita in ENAV, internalizzando il personale, perchè si trattava “solo” di una cinquantina di persone. Poi sarebbe toccato a noi.

Ora, invece, non solo SICTA non sembra verrà mai assorbita da ENAV, ma il personale verrebbe addirittura conferito a Techno Sky, dove si conta di seppellire, sempre sindacalmente parlando, le maestranze scomode.

SECONDO ATTO

L’11 aprile 2017, con un ‘”Accordo su rappresentanza, relazioni industriali, contrattazione collettiva” i quattro Sindacati Nazionali Trasporti, quelli stessi che avevano confezionato un CCNL con una sezione per noi, ma senza di noi, ed i Segretari Nazionali Sindacali di ENAV, inclusa la neo arrivata UNICA, si sono firmati tra loro un accordino che nelle intenzioni vorrebbe circoscrivere il diritto a trattare le materie del nuovo CCNL TA solo ai soggetti firmatari.

Moda abbastanza nuova, ma già molto in voga tra i confederali per escludere “democraticamente” e “legalmente” qualsiasi possibile interferenza alla loro esclusiva egemonia sindacale, così che, una volta avvenuto il nostro passaggio contrattuale di settore, sia esclusa la possibilità che “altri” sindacati possano discuterne.

Nemmeno le corporazioni del ventennio avevano osato tanto.

EFFETTI COLLATERALI

L’attuale inerzia sindacale permette situazioni come quella in essere a Milano, dove nel silenzio generale degli altri sindacati solo USB, anche se subito rincalzata dalla RSU metalmeccanica UGL locale che ringraziamo per il supporto, ha reagito avviando il confronto con la DA per la riorganizzazione che ha attuato in spregio degli accordi appena sottoscritti perchè in “ossequio” alle richieste del “cliente” ENAV.

Riorganizzazione che ancora una volta aumenta i carichi di lavoro e riduce il personale senza alcun confronto e per volere di un “cliente” che è anche “proprietà”.

Il tutto in barba anche alle regole sullo sciopero che prevedono che per tutta la durata delle procedure di raffreddamento le parti si astengano da azioni unilaterali.

Una riorganizzazione a danno del lavoro e dei lavoratori che ancora una volta conferma che la DA Techno Sky altro non è che un “filtro” tra la vera dirigenza, che sta in ENAV, ed i lavoratori, rendendo, se possibile, ancora più evidente come il personale Techno Sky sia dipendente da ENAV e che per questo deve esserne regolarizzata la posizione attraverso la sua internalizzazione nel reale datore di lavoro.

EPILOGO

Ieri, 19 aprile 2017, il CDA di ENAV si è riunito quale proprietario di Techno Sky ed ha nominato se stesso come nuovo CDA della controllata Techno Sky producendo l’effetto che parte del CDA ENAV, AD e Consiglieri, oggi coincide con la totalità del CDA Techno Sky, AD e Consiglieri, facendo si che proprietario e posseduto, cliente e fornitore, siano la stessa cosa, singoli,ma multipli quando occorre… chissà se anche gli stipendi sono stati moltiplicati e ridistribuiti od almeno questi sono una voce di spesa risparmiata.

Ecco che in questo grande disegno imperscrutabile, l’unica e migliore soluzione dovrebbe essere come sempre l’accorpamento di Techno sky in ENAV, invece, ancora una volta, si vorrebbe coprire con una spessa coltre di nubi la situazione generale e si fa il solito pasticcio all’italiana, trovando la soluzione meno semplice ed economica per non cambiare.

Unificare imprese, maestranze e contratti, ma tenere tutto separato affinché il potere non logori chi ce l’aveva, ma continui a logorare solo chi non lo ha… forse intendono noi?

GUARDARE LONTANO

Il passaggio di settore con uno sguardo al futuro è il primo passo, tra i sindacati metalmeccanici, felici di essere gli unici approvati dalla DA, è già in corso una discussione che dovrebbe portare a traghettare presto il personale Techno Sky nel nuovo CCNL TA sezione ATM.

Noi avremmo voluto avvenisse diversamente, siamo di diritto e per normativa parte integrante di ENAV e del settore ATM, del quale forniamo a rigore di legge i servizi CNS e Meteo, e quindi saremmo dovuti già da tempo acquisirne la dignità: avevamo avvertito della cosa e non siamo stati ascoltati e nessuno ci ha voluto seguire ed ora non c’è più tempo e possibilità per cambiare: il tempo è tiranno e prima che ci pongano sul mercato appaltando i servizi da noi forniti bisogna guardare avanti e nel nostro futuro c’è, purtroppo, un contratto da acquisire e poi da cambiare.

Prendere o lasciare e noi, a malincuore, prendiamo ma guardando al futuro: con il passaggio di settore verranno eliminate le ultime barriere tra di noi e sarà finalmente più chiara la situazione.

Non siamo contenti e non per l’esclusione dalle trattative, questa ci fa piacere dato che non avremmo mai potuto sottoscrivere accordi contro l’interesse dei lavoratori, ma per l’immobilismo totale in essere, muoversi di poco è già un inizio, passaggio di settore e futuro da costruire: questo ci aspetta.

NOI SIAMO PRONTI, NOI SIAMO IL FUTURO.

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