PASSAGGIO DI SETTORE: È UNA PRIORITÀ?

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CHIAREZZA

Da un paio di siti ci hanno fatto sapere che le nostre ultime affermazioni circa il passaggio di settore di Techno Sky sarebbero la prova di un nostro inaspettato cambio di direzione, in controtendenza con quanto prima affermato ed in fondo quanto chiesto anche da altri soggetti sindacali già da molto tempo.

Pur continuando a non capire come le nostre parole vengano sistematicamente travisate e strumentalizzate al contrario di quelle scandalose di altri che vengono minimizzare ed educate, ancora una volta serve chiarezza, che facciamo certamente:

IL PASSAGGIO DI SETTORE NON È MAI STATA PER NOI UNA PRIORITÀ ED ANCORA NON LO È.

EZIOPATOGENESI

Il passaggio di settore è stato da noi descritto solo come un pericolo, un pericolo che ancora permane, infatti, il pericolo era, ed è ancora, un cambio di CCNL in situazione di schiavitù sindacale: restare in Techno Sky con l’applicazione della sezione “Servizi Complementari” del CCNL TA sezione ATM e sottometterci alle regole dei sindacati trasporti è ancora una cosa da evitare assolutamente per scongiurare la sterilizzazione sindacale del nostro personale.

Per questo, in fase di discussione sul passaggio contrattuale, questi non era stato osteggiato, ma era stato solo individuato il grave problema dell’identificazione corretta della parte da applicare a noi ed in particolare della corretta interpretazione alla lettera dell’articolo 1, “Campo di Applicazione”, del CCNL TA Sezione Specifica ATM, ne quale si dice che la parte “Centri Strategici” si applica al “Personale dipendente da Società che forniscono servizi diretti ed indiretti di assistenza al volo (ATM)”, che, come il regolamento CE 549/04 all’articolo 2 spiega benissimo, è nei fatti effettuato dal personale Techno Sky, in solido con ENAV.

Il CCNL non era stato scritto da noi e da noi mai contestato, osservavamo solo che le “parti stipulanti”, così definite al posto di “firmatarie” o “sottoscrittrici” proprio per evitare che il contratto potesse essere negoziato anche da altri, avevano confezionato in assenza di contraddittorio e di rappresentanza del personale Techno Sky una sezione dove intendevano imprigionarci e nella quale, però, era ed è ancora davvero difficile collocarci, dato che forniamo in solido con ENAV lo stesso servizio.

ANAMNESI

Questa inaspettata osservazione aveva fermato tutti i processi di passaggio contrattuale in attesa di poter individuare da parte aziendale e sindacale ENAV un altro modo di imprigionarci in esso, dato che le loro intenzioni iniziali non potevano più essere perfezionate se non applicando a Techno Sky la stessa sezione di ENAV.

Ogni ogni altra determinazione sarebbe stata prima o poi esigibile in tribunale.

DIAGNOSI

Da due anni siamo quindi fermi a metà del guado in una situazione che ha solo moltiplicato i soggetti sindacali, sino a vederne impegnati ben dieci tra sindacati trasporti, metalmeccanici ed intercategoriali.

Questo è quanto deve finire: il personale Techno Sky non può e non deve restare per sempre incastrato tra dei soggetti sindacali che ci devono abbandonare, ed a cui evidentemente non importa più così tanto di noi, vale a dire i metalmeccanici, e quelli che ci devono prendere sotto il loro controllo e che hanno confezionato un CCNL per relegarci in una prigione normativa da loro controllata, cioè i trasporti.

TERAPIA

L’unica via di uscita è stata individuata dal Comitato, ammettiamo forse un po’ tardi ed inaspettatamente, in USB: un sindacato di base, vale a dire controllato dal personale tramite elezioni interne e non imposto da soggetti esterni, ed intercategoriale, che significa che non passerà la mano a nessuno, restando attivo a prescindere dal settore merceologico di riferimento aziendale.

Oggi l’internalizzazione ha una speranza di continuità anche attraverso USB ed il passaggio di settore non è, come sempre, una priorità, ma è diventato un ostacolo da rimuovere per fare chiarezza e poter continuare serenamente la nostra battaglia, quindi NON deve essere fatto a tutti i costi, cosa mai detta, ma deve essere fatto, se necessario, al più presto, per guardare al futuro con speranza ed unità di intenti.

Questo è stato detto e viene confermato, il passaggio di settore, se necessario, serve oggi a perdere almeno l’ambiguità sindacale e ci permette di continuare a puntare all’unico obiettivo vero e finale: L’INTERNALIZZAZIONE DI TECHNO SKY IN ENAV.

L’INTERNALIZZAZIONE È NEL NOSTRO DNA

L’internalizzazione è necessaria e doverosa, essa parte dalla prima idea di sistema globale di controllo del traffico aereo avviata da EUROCONTROL negli anni ’90 con l’approvazione dei regolamenti di sicurezza ESARR dove le figure di tecnici e controllori sono normate insieme ed in modo pressoché identico, integrato ed indissolubile, continuata nelle intenzioni della stessa ENAV, che per molti anni ne ha fatto inequivocabile menzione nei propri piani operativi certificati anche dalla corte dei conti fino ai primi anni 2000, avviata nel 2006 con l’acquisizione di Techno Sky da parte del governo per essere assorbita in ENAV e poi, inaspettatamente, fermata e cancellata dalla contrattazione interna che tende a proteggere una categoria di lavoratori già presenti in ENAV dall’arrivo interno di quelli oggi presenti in Techno Sky: una guerra tra poveri e miopi.

Ecco che il passaggio di settore in una realtà che vede ormai un solo CDA che progetta una sola missione aziendale divisa, però, in due soggetti industriali è ormai diventato il principale ostacolo per la nostra emancipazione e quindi da eliminare.

Non abbiamo mai mostrato interesse per la trattativa in corso e continuiamo a non averne molto, l’obiettivo è chiaro ed inalterato, per questo chiediamo di definire al più presto la cosa ed guardare avanti, restare fermi e divisi come oggi non è utile a nessuno.

Avanti quindi, insieme, verso l’internalizzazione, questo è il progetto, questa la meta, il resto solo noiosi ostacoli da rimuovere.