LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITÀ UMANA

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Ad uso e beneficio dei “ragionevoli” che ancora non conoscono questo testo ci pregiamo di proporre un saggio breve, all’incirca corrispondente alla prima seriosamente scherzosa stesura di quanto poi espresso in modo più esteso e compiuto da Carlo Maria Cipolla nel suo libro “Allegro ma non troppo”, ed. Il Mulino, che rappresenta una lettura intelligente ed imperdibile ed al tempo stesso uno spaccato tristemente reale della nostra società, così vero da essere fastidioso.

Prima che corriate a comprarlo non crediamo serva niente altro, se non dichiarare di essere in sintonia con Cipolla nel ritenere che, in particolare, la terza legge sia davvero una regola aurea e dato che “chi danneggia uno di noi, danneggia tutti noi”, alla fine speriamo i ragionevoli che vorranno intendere, intenderanno…

Buona lettura.

 

Estratto breve riassuntivo de
LE LEGGI FONDAMENTALI DELLA STUPIDITÀ UMANA
di Carlo M. Cipolla, Professore Emerito di Storia Economica a Berkeley

I grandi personaggi carismatici/demagoghi moltiplicano/attirano gli stupidi trasformandoli da cittadini pacifici in masse assatanate

Quando la maggior parte di una società è stupida allora la prevalenza del cretino diventa dominante ed inguaribile

Fatti:

  1. gli stupidi danneggiano l’intera società;
  2. gli stupidi al potere fanno più danni degli altri;
  3. gli stupidi democratici usano le elezioni per mantenere alta la percentuale di stupidi al potere;
  4. gli stupidi sono più pericolosi dei banditi perché le persone ragionevoli non possono capire la logica dei banditi;
  5. i ragionevoli sono vulnerabili dagli stupidi perché:
    • generalmente vengono sorpresi dall’attacco;
    • non riescono ad organizzare una difesa razionale perché l’attacco non ha alcuna struttura razionale.

Prima Legge

Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero degli individui stupidi in circolazione:

  • persone che reputiamo razionali ed intelligenti all’improvviso risultano essere stupide senza ombra di dubbio;
  • giorno dopo giorno siamo condizionati in qualunque cosa che facciamo da persone stupide che invariabilmente compaiono nei luoghi meno opportuni;
  • è impossibile stabilire una percentuale di stupidi, dato che qualsiasi numero sarà sempre sottostimato.

Seconda Legge

La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della stessa persona, spesso ha l’aspetto innocuo/ingenuo e ciò fa abbassare la guardia.

Se studiamo la percentuale di stupidi fra i bidelli che puliscono le classi dopo che se ne sono andati alunni e maestri, scopriremo che è molto più alta di quello che pensavamo.

Potremmo supporre che è in relazione con il basso livello culturale o col fatto che le persone non stupide hanno maggiori opportunità di avere buoni lavori.

Però se analizziamo gli studenti ed i professori universitari (o i programmatori di software) la percentuale è esattamente la stessa.

Le femministe militanti potranno arrabbiarsi, ma la percentuale di stupidi è la stessa in ambo i sessi (o in tutti i sessi a seconda di come si considerano).

Non si può trovare nessuna differenza del fattore Y nelle razze, condizioni etniche, educazione, eccetera.

Terza Legge

Una persona stupida è chi causa un danno ad un altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

Le persone con la propria azione provocano danni e/o benefici agli altri, sarà il rapporto tra queste due grandezze a determinare il risultato dell’azione.

Quarta Legge

Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide.

I non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento, e in qualsiasi circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

Quinta Legge

La persona stupida è il tipo di persona più pericolosa che esista.  

Questa è probabilmente la più ovvia comprensibile delle leggi, a causa della riconosciuta conoscenza comune che l’azione delle persone intelligenti, per quanto possano essere ostili, sono prevedibili mentre quelle degli stupidi, mancando il beneficio personale, non lo sono mai.

COROLLARIO

Il Corollario di base delle leggi è contenuto nella terza ed aurea legge e sinteticamente può essere riassunto in “Una persona stupida è più pericolosa di un bandito

Questo ci conduce all’essenza della Teoria di Carlo Maria Cipolla, infatti seguendo le indicazioni della terza ed aurea legge le persone possono essere classificate in base al loro comportamento nel corso di una transazione che vede generare danni o benefici a sè ed ad altri.

Queste categorie sono:

  1. Sprovveduti: chi, con la propria azione, tende a causare danno a sé stesso, generando vantaggi ad altri;
  2. Intelligenti: chi, con la propria azione, tende a creare vantaggi per sé stesso, generando vantaggio anche ad altri;
  3. Banditi: chi, con la propria azione, tende a creare vantaggi per sé stesso, danneggiando altri;
  4. Stupidi: chi, con la propria azione, tende a causare danni ad altri senza generare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita

DIAGRAMMA

A sinistra il diagramma usato dal prof. Cipolla ed a destra quello con le didascalie.

SPIEGAZIONE

Dalla analisi del grafico risulta decisamente chiaro che un maggiore o minore grado di sprovvedutezza, intelligenza, banditismo o stupidità colloca le persone in una differente posizione spaziale con il risultato di ottenere infinite combinazioni possibili e siccome la quantità del danno dovrebbe essere misurata dal punto di vista della vittima e non del bandito, il sottoprodotto risultante è che la maggior parte dei ladri e dei criminali sono abbastanza stupidi e quindi difficili da controllare.

Inoltre, la linea diagonale fra gli assi, mostra come tutta la zona che si trova in alto a destra corrisponde ad un miglioramento nel bilancio totale del sistema, mentre gli eventi e la persone dell’altro lato si associano ad un peggioramento che ha al suo culmine gli stupidi.

Analizzando più approfonditamente lo schema si possono effettuare una varietà di interessanti studi sulle variabili in ciascuno dei quadranti come  Hi e HsBi e Bs in tanti subquadranti come uno desidera.

Per esempio la corda M nel lato inferiore destro della maglia delinea il bandito perfetto, uno che provoca esattamente tanto danno come a sua volta ne trae vantaggio. Ovviamente da ambo i lati della diagonale si trovano situazioni di banditi imperfetti. Bi corrisponde ai banditi intelligenti e Bs ai banditi stupidi.

In un mondo popolato esclusivamente da Banditi perfetti il sistema rimarrebbe equilibrato, dato che i danni e i vantaggi si eliminano vicendevolmente e lo stesso effetto si verificherebbe in un mondo popolato esclusivamente da Sprovveduti.

Teoricamente le persone intelligenti forniscono il maggior contributo alla società in senso generale, però, per quanto possa sembrare assurdo, anche i banditi intelligenti contribuiscono ad un miglioramento nel bilancio della società provocando nel complesso più vantaggi che danni. Le persone sprovvedute-intelligenti anche se perdono individualmente possono tenere effetti socialmente positivi.

STUPIDI E SOCIETÀ

Quello che è ovvio ed ineludibile è che quando la stupidità prende la scena, il danno è enormemente maggiore del beneficio a chicchessia e ciò dimostra anche il punto di partenza e di arrivo della teoria: il fattore più pericoloso in qualsiasi società umana è la  stupidità.

Inoltre, secondo Cipolla, il fattore Y è costante nel tempo e nello spazio, con conseguenza che una società in ascesa tiene in considerazione una percentuale maggiore di intelligenti, così come una società in declino ha grande considerazione per una allarmante percentuale di banditi con un forte fattore di stupidità (Bs) fra le persone al potere ed allo stesso modo ha una preoccupante percentuale di sprovveduti (Hi ed Hs) fra quelli che non sono al potere.

Quello che sembra incredibile nell’osservazione di Cipolla è che se le persone intelligenti generalmente sanno di esserlo, i banditi siano più o meno consapevoli della loro attitudine ed anche gli sprovveduti nutrano un forte sospetto che non vada tutto per il verso giusto, gli stupidi non sanno di esserlo e questa è la ragione che completa il quadro rendendoli estremamente pericolosi.

AUTOTEST

Ecco che alla conclusione di tutto la domanda da porsi è: io sono stupido?

É stato dimostrato che l’aver superato con con buoni risultati qualche test di coefficiente di intelligenza od il saper fare bene il proprio lavoro non sono indicatori affidabile, dato che memoria, manualità ed intelligenza non sono direttamente correlate e/o interdipendenti.

Anche aver avuto l’apprezzamento di molte persone non è utile, dato anche l’alto tasso di stupidità generale potrebbero essere stupide quanto noi e vi è anche la possibilità che abbiano mentito od addirittura che qualcuno usi la mia stupidità per trarne vantaggio.

Alla fine non esistono test utili, ma solo speranze: essere cosciente di quanto si sia, o si sia stati, stupidi è già un indicatore di non essere completamente stupidi.

CONCLUSIONI

Per questo il corollario di Livraghi alla Prima Legge di Cipolla è “In ognuno di noi c’è un fattore di stupidità, che è sempre più grande di quanto supponiamo”.

Speriamo di essere stati utili, dato che se è vero che UNITI SI VINCE, che si sia stupidi od intelligenti, sta a noi decidere da che parte stare e quale partita vincere.