LA MEMORIA DEL PESCE ROSSO

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L’ENNESIMA BEFFA AI DANNI DEI LAVORATORI

Techno Sky fornisce i dati di bilancio solo ai firmatari del CCIA, confermando l’onore che ci fa di considerarci nemici, ed il problema riscontrato da FIOM è l’aumento degli utili contro la diminuzione del premio di risultato.

Questa è l’ennesima evidenza della riuscita della politica aziendale “divide et imperat” che, con la collaborazione di qualche nazionale (indovinate voi quale), impedisce di avere sia l’uovo oggi che la gallina domani.

La soluzione?

Smettere di giocare con il futuro dei lavoratori che, nelle more di una vera contrattazione, è diventato presente e spesso passato, registrando solo vittorie aziendali.

Quando i lavoratori decideranno di agire ed abbandonare questi funzionari esterni in palese contrasto con il loro interesse sarà forse tardi, nel frattempo a noi piace ricordare i fatti, quelli veri e non solo gli slogan attribuiti strumentalmente.

Si dice che il comune pesce rosso, quello che un tempo si vinceva al luna park, abbia la memoria davvero corta, ad ogni giro della boccia si resetta, così lo si può truffare facilmente.

Certo, noi umani siamo più intelligenti, ma anche noi, alle volte, ci scordiamo del passato, quindi ci è parso giusto rinfrescare la memoria attraverso gli atti ufficiali a partire dalla nascita del Comitato, avvenuta nel 2015.

L’ANTEFATTO

Il 21 gennaio 2015 ASSOCONTROL convoca il Coordinamento delle RSU per comunicare che in base al Protocollo d’intesa sulle armonizzazioni contrattuali del 23 maggio 2014 firmato dal settore trasporti in nostra assenza e senza nostro coinvolgimento, saremo inseriti quanto prima nella sezione Servizi Complementari del nuovo CCNL TA, appositamente generata per noi, in quanto non siamo ENAV e secondo loro non potevamo diventarlo, così all’interno del nuovo contratto avevano creato a nostra insaputa una sezione apposita adatta al nostro status di metalmeccanici, che così tale resterà.

Contenti?

Non troppo, si accendeva da parte di un paio di RSU una discussione su compiti e ruoli che portava all’aggiornamento della seduta.

LA ROTTURA

Aggiornamento avvenuto il successivo 24 febbraio 2015 quando il responsabile ASSOCONTROL con un lungo e dotto discorso evidenziava come il CCNL era stato scritto da soggetti “titolati”, che non eravamo noi e per questo non ci avevano convocato, che la difficoltà ad unire in esso il nostro CCNL Metalmeccanico con il nostro integrativo aziendale era stata grande e la partecipazione della nostra DA come associata era stata determinante e che, quindi, non si poteva fare nulla, se non prevedere qualche piccola modifica negoziata per il tramite dei sindacati trasporti per il rinnovo successivo.

Convinti?

Non proprio, ci furono due obiezioni:

La prima di una RSU, oggi in USB e nel Comitato, che, affermando di aver ben capito la cosa e di non volersi sostituire ai nazionali trasporti e tanto meno modificare il CCNL, aveva letto quanto da essi stessi scritto nel testo contrattuale ed aver trovato all’articolo 1 l’ambito di applicazione dello stesso con l’indicazione precisa per i Centri strategici la destinazione a “Società che forniscono servizi diretti ed indiretti di assistenza al volo (ATM)”.

Poiché la definizione di questi servizi non era aleatoria, ma contenuta con precisione ed esattezza nell’articolo 2, Definizioni”, del Regolamento Europeo CE549/04 leggendo il quale era chiarissimo che Techno Sky rientrava in quella categoria producendo, in solido con ENAV proprietaria degli impianti, i servizi di Comunicazione, Navigazione, sorveglianza e persino Meteo, seppur in minor parte, e che detti servizi quali parte integrante del servizio di assistenza al volo ATM indicato nei vari punti dello stesso articolo rende Techno Sky un fornitore di servizi indicato da loro nel CCNL.

Per evitare fraintendimenti vale la pena di riportare i punti considerati dell’articolo 2 del regolamento CE549/04, cogente anche in Italia:

3) «servizio di informazioni aeronautiche»: un servizio, istituito nell’ambito dell’area definita di copertura, incaricato di fornire informazioni e dati aeronautici necessari per la sicurezza, la regolarità e l’efficienza della navigazione aerea;

1) «servizio di controllo del traffico aereo»: un servizio fornito al fine di:

  1. prevenire collisioni:
    • tra aeromobili, e
    • nell’area di manovra tra aeromobili e ostacoli; e
  2. accelerare il flusso di traffico aereo e mantenerlo ordinato;

3) «servizio di informazioni aeronautiche»: un servizio, istituito nell’ambito dell’area definita di copertura, incaricato di fornire informazioni e dati aeronautici necessari per la sicurezza, la regolarità e l’efficienza della navigazione aerea;

4) «servizi di navigazione aerea»: i servizi di traffico aereo, i servizi di comunicazione, navigazione e sorveglianza, i servizi meteorologici per la navigazione aerea e i servizi di informazione aeronautica;

5) «fornitori di servizi di navigazione aerea»: qualsiasi soggetto, pubblico o privato, che fornisce servizi di navigazione per il traffico aereo generale;

11) «servizi di traffico aereo»: i vari servizi di informazione di volo, i servizi di allarme, i servizi consultivi sul traffico aereo e i servizi di controllo del traffico aereo (compresi servizi di controllo di area, dell’avvicinamento e dell’aerodromo);

16) «servizi di comunicazione»: i servizi aeronautici fissi e mobili che consentono comunicazioni terra/terra, aria/terra e aria/aria a fini di controllo del traffico aereo;

29) «servizi meteorologici»: le apparecchiature e i servizi che forniscono agli aeromobili le previsioni meteorologiche, note e osservazioni nonché tutti gli altri informazioni ed i dati forniti dagli Stati per uso aeronautico;

30) «servizi di navigazione»: gli impianti e i servizi che forniscono agli aeromobili informazioni di posizionamento e datazione;

38) «servizi di sorveglianza»: gli impianti e i servizi utilizzati per determinare le rispettive posizioni degli aeromobili per consentirne la sicura separazione;

La reazione di ASSOCONTROL e dei nazionali trasporti presenti alla riunione fu significativa, si levò un grido unanime: “non diciamo sciocchezze! Voi non fate i controllori!”

Sedata la gazzarra un secondo parere di una RSU, oggi rimasta in FIOM, ma con mutato parere, riaccendeva la discussione affermando che a maggior supporto della tesi, sempre nella sezione Centri Strategici del nuovo CCNL era inserita la declaratoria della “Categoria professionale personale tecnico”, definito come “Dipendente che assicura la continuità di esercizio delle infrastrutture tecnologiche ATM, con particolare riferimento ai sistemi e apparati di comunicazione, navigazione e sorveglianza, agli aiuti visivi luminosi e alle infrastrutture tecnologiche e meteo, impiegate per la fornitura di servizi ATM” e questa attività, descritta in modo generico nella sezione Servizi Strumentali, è svolta dal personale Techno Sky.

Riunione conclusa con rissa verbale tra i presenti.

LA SVOLTA AZIENDALE

Dalla riunione successiva convocata da ASSOCONTROL sull’argomento la prima RSU non veniva più invitata dal nazionale sindacale metalmeccanico di fatto imbavagliandola ed impedendole di portare argomenti al tavolo, mentre l’offerta, trovata sorprendente, di ASSOCONTROL fu improvvisamente di modificare le sole voci “Inquadramento” e Retribuzione” della sezione Servizi Strumentali per adeguarla a quella dei Centri Strategici, sapendo che ENAV avrebbe avuto un costo per l’operazione dovuto all’aumento delle retribuzioni medie del personale Techno Sky.

Negli occhi delle RSU del Coordinamento nazionale superstite, tranne due oggi in USB e nel Comitato, immediatamente balenava il segno dell’Euro che potevano guadagnare aderendo con entusiasmo al programma di lavori.

Il comitato, invece, si chiedeva come mai questa svolta, trovando la soluzione solo nell’ipotesi che il costo per ENAV fosse finalizzato a confinarci in un contenitore sotto il controllo dei sindacati trasporti, a noi evidentemente avversi, per poi recuperare le somme con la mancata contrattazione da loro gestita negli anni successivi e, per evitare qualsiasi problema successivo, anche l’inquadramento dovesse essere rivisto, contenendo “quell’errore” descrittivo madornale in esso contenuto.

Soldi in cambio di sottomissione.

IL RIBALTONE

Il resto lo conoscete tutti, in tre lunghi anni densi di polemiche:

  • da una richiesta tutta aziendale per il “passaggio di settore” ed osteggiata dalle RSU che non volevano confluire in un contenitore simil-metalmeccanico controllato dall’alto, siamo passati ai “grandi” scioperi della FIOM per ottenere con la forza quello che l’azienda già voleva e che lei stessa aveva chiesto
  • dall’iniziale costo per ENAV dovuto ad ipotetici iniziali aumenti salariali per tutti, siamo passati al costo zero ed ai presunti benefici dovuti all’assicurazione sanitaria, che nel frattempo si è ridimensionata avvicinandosi molto a quella metalmeccanica, oltre alla netta discriminazione tra il personale e la penalizzazione dei nuovi assunti

RICORDIAMO INSIEME

Inoltre, sempre per ricordare correttamente, l’internalizzazione è stata osteggiata fin dal principio specialmente dalla FIOM, che oggi la scrive in modo populista nei suoi comunicati avendo capito che fa presa sulle persone, ma che anche nell’ultima dichiarazione di sciopero, che per altro non appare negli elenchi ufficiali di Ministero e Commissione di Garanzia, dove la parola è posta al primo posto, è chiaro non essere il vero l’obiettivo finale.

Se lo fosse davvero non lo chiederebbe a Techno Sky, ma al proprietario di ENAV, cioè al ministero delle Finanze che detiene il 53,3728440% delle azioni, coinvolgendo magari anche il gruppo di banche che detiene attraverso 257 fondi di investimento controllati il restante  21,7505090%, ed adducendo le motivazioni che tutti conosciamo e che hanno effetto su parlamento ed investitori: razionalizzazione dei costi, migliore efficienza e redditività aziendale e perché no, miglioramento della sicurezza del sistema di assistenza al volo.

Per vincere le battaglie servono alcuni ingredienti: un solo obiettivo ben definito, una strategia di azione, un avversario correttamente identificato, una unità di intenti per una maggior forza di impatto ed una buona memoria, cose che sembrano mancare in molti.

Continueremo la nostra battaglia da dove siamo partiti, non ci sono soluzioni intermedie e non ci sono interessi privati che possono essere soddisfatti singolarmente o per gruppi, internalizzare Techno Sky in ENAV è solo il primo passo per vincere una battaglia di dignità ed interesse generale nel comparto dell’assistenza al volo, senza di essa il resto è noia.

Giusto come promemoria finale: ad oggi, per effetto di un emendamento, la data dalla quale si potranno cedere di nuovo le attività Techno Sky in appalto è fissato dall’Unione Europea per il 2 gennaio 2020.

Facciamo qualcosa adesso per evitarlo o saremo costretti a farlo quando sarà troppo tardi.

Quando eravamo uniti vincevamo.