L’INTEGRATIVO CHE NON C’È (PIÙ)

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Punto 3 A.2 del CCIA Techno Sky: “Il Coordinamento Nazionale delle RSU Techno Sky si riunisce, previa richiesta delle OO.SS. Nazionali Firmatarie del presente accordo, per ricevere l’informativa una volta l’anno, di norma entro il primo quadrimestre, ai sensi del vigente CCNL metalmeccanico e degli accordi integrativi aziendali.

Giunti al settimo mese dell’anno deduciamo che è possibile alternativamente o collettivamente che non ne è stata fatta richiesta da parte dalle OO.SS. Nazionali Firmatarie del CCIA, oppure che essendo “di norma entro il primo quadrimestre” siamo ancora in tempo, ma è anche è possibile che il CCIA, scaduto formalmente lo scorso dicembre, non sia già ritenuto più valido dalla DA, che aspetta il passaggio di settore per invalidarlo del tutto e per il quale è stato riconosciuto in extremis, a dicembre 2017, il solo premio di risultato e solo per il 2018 con la frase “per l’anno 2017, con eventuale pagamento nel mese di luglio 2018, il Premio di Risultato verrà riconosciuto a fronte del raggiungimento degli obiettivi fissati per l’anno 2016 nell’accordo sindacale del 31.5.2013.

Esclusi volontariamente da DA e OOSS dai tavoli, al momento, possiamo solo augurare che anche il “pagamento nel mese di luglio 2018” non sia “eventuale”, su questo la FIOM parrebbe ben informata, tanto che in data 29 giugno 2018, subito dopo l’annullamento di un incontro non comunicato alle RSU, ha scritto: “L’Azienda disattendendo gli accordi, ha fornito solo adesso gli indici dei parametri del premio di risultato che vede penalizzare l’importo di circa il 10% sull’anno precedente.”.

Indici inviati solo alle segreterie nazionali amiche e che comunque confermano un alto livello di connivenza di alcune organizzazioni sindacali con la DA per ridurre i lavoratori ad un mero soggetto passivo che “di norma” non può interagire ed “eventualmente” viene informato emarginando allo scopo i sindacati che esprimono la voce indipendente della base.

Da che parte state?

Se vogliamo continuare nel declino continuiamo pure a supportare questa situazione ed ad inseguire slogan ammalianti ma ingannevoli, come il dire ”internalizzazione attraverso il passaggio di settore” puntando però  solo alla sottomissione ad un contratto voluto dalla DA, che oggi è persino più penalizzante di ieri.

La discriminazione tra lavoratori è deprecabile di per sé, ma supportare la divisione dei dipendenti in caste di Serie A (Centri Strategici”), Serie B (APT a basso traffico) e Serie C (Servizi Complementari) da parte di associazioni sindacali affermando nel contempo di essere “dalla parte dei lavoratori” è aberrante.

Informativa o meno, eventuale o meno, é ormai evidente che il solo significato corretto della parola e della campagna di Internalizzazione di Techno Sky in ENAV sia solo l’assorbimento in ENAV di Techno Sky attraverso l’assunzione di tutto il personale e l’incorporazione delle sue attività in un’unica azienda, l’ENAV.

L’internalizzazione è l’unica soluzione possibile e stabile, oltre a non capire perché dovremmo fare oggi una onerosa battaglia contro un soggetto (Techno Sky) per poi doverla rifare daccapo e con meno strumenti con un altro soggetto (Governo) per l’internalizzazione del personale, facendo cos’ decadere anche il CCNL appena conquistato con il sangue.

È ora di finirla di prendere in giro i lavoratori e di giocare con la vita dei dipendenti, in particolare dei più giovani, e procedere senza giri di parole verso l’obiettivo finale chiudendo la partita per sempre: INTERNALIZZAZIONE DI TECHNO SKY IN ENAV SUBITO!

La marcia più lunga comincia sempre con il primo passo, noi lo abbiamo fatto, ora dateci forza.

Segreterie Nazionali e Coordinamenti RSU USB e UGLM Techno Sky

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