USB AL TAVOLO CON IL GOVERNO

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RICONOSCIUTI DAL GOVERNO

La notizia è uscita qualche giorno fa, noi abbiamo atteso a comunicarla per vedere cosa sarebbe stato pubblicato e, come sempre, le nostre aspettative non sono state tradite: USB è al tavolo con il governo ma nessun giornale lo riporta…

Che l’unico sindacato che ancora difende i diritti di base dei lavoratori e non faccia comodo a nessuno è ovvio, che la stampa propagandi sindacati “accondiscendenti” ed ormai dannosi un po’ meno, ma tutto ciò è destinato a finire, il primo passo è compiuto ed è irreversibile: USB è ai tavoli contrattuali nazionali che significa che discute i CCNL e deve essere “riconosciuta” anche da chi si ostina a non farlo, come ENAV e Techno Sky.

OSTRACISMO AL CAPOLINEA

Settimana scorsa tutti i giornali hanno riportato la notizia che il governo, nella persona del Vice Premier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, aveva aperto un tavolo di confronto “con i sindacati” per discutere ampiamente della materia del lavoro ed in particolare di crescita, sviluppo e di DDL sul salario minimo, che al momento non è normato dalla legge ma solo dai contratti collettivi.

In tema di presenze a quel tavolo qualche giornale era rimasto sul vago, la maggior parte citava solo CGIL CISL e UIL, il Sole 24 ore, giornale di confindustria, dava risalto anche alla presenza di UGL, ma tutti indistintamente hanno evitato di menzionare USB che era anch’esso presente con Pierpaolo Leonardi, seduto accanto agli altri anche se immaginiamo non troppo contenti.

Questo episodio segna nei fatti la fine dell’ostracismo contro di noi oggi aiutato dalla nostra assenza proprio a quei tavoli cui ora siamo a pieno titolo presenti e per questa ragione non sarà più possibile escludere USB da nessuna trattativa, nazionale o locale, senza incorrere nell’attività antisindacale, anche se siamo consapevoli non sarà automatico, qualcuno tenterà ancora di resistere, ma ne avremo ragione..

AI TAVOLI DI TRATTATIVA

Come detto, la nuova situazione non significa che saremo automaticamente presenti ai tavoli con ENAV, ma se continueranno a tentare di escluderci avremo strumenti legali adeguati per controbattere e quindi aspettiamo gli eventi prima di agire diversamente, per prima cosa dovrà essere rinnovata la parte generale del CCNL Trasporti e poi quelle specifiche, quindi se parteciperemo alla prima automaticamente dovremo essere convocati nella seconda e noi, al contrario di altri, lo faremo anche fisicamente in prima persona.

Chi ha detto che ci eravamo esclusi da soli dalle trattative era miope ed ha sempre avuto torto, fin dal principio noi ci volevamo garantire quella continuità sindacale che invece chi ha firmato il CCIA ha perso in favore di altri, nello specifico i sindacati trasporti di ENAV, mentre noi siamo usciti dalla porta sul retro solo per poter rientrare trionfalmente dal portone di ingresso.

Ora chi ha preferito restare ad ascoltare la DA dovrà chiedere permesso a chi non solo ci ha osteggiato storicamente, ma per evitare che ENAV ci assumesse ha persino confezionato un contratto specifico che ci separa completamente ed irrevocabilmente da sé.

Se consideriamo che l’82% dei dipendenti Techno Sky ha ratificato un accordo “non meglio compreso” nemmeno da chi lo ha sottoscritto, possiamo solo pensare ad un’idiozia di massa od ad una truffa ben orchestrata nella quale sono facilmente caduti tutti.

Nel primo caso prendiamo atto, nel secondo siamo pronti ad organizzare i truffati che intendono rivoltarsi.

Restate con noi, iscrivetevi e sosteneteci, non è mai troppo tardi per aprire gli occhi.