RICCHI E POVERI, STRATEGICI E COMPLEMENTARI

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In fondo l’abbiamo voluto noi se i 650 milioni di euro di investimenti in 5 anni in innovazione e professionalizzazione delle risorse in ENAV previsti nel piano industriale finiranno tutti nei cosiddetti “servizi strategici” in assunzioni di controllori ed aumenti salariali, siamo stati noi ad accettare il confinamento di Techno Sky ad un ruolo solo “complementare” che permette alla DA di continuare a parlare indisturbata solo di ulteriori “ottimizzazione delle risorse”, mancati reintegri di personale, aumenti di carichi di lavoro e contrazioni salariali.

La condizione era stata posta alla base del passaggio contrattuale ed è stata supinamente accettata da chi ha prima voluto e poi spinto a tutti i costi un passaggio contrattuale che è ormai chiaro che andava fatto solo dopo essere entrati in ENAV da assunti e con tutti i diritti.

Ma ormai è fatta, abbiamo accettato le microscopiche concessioni e le grandi promesse fatte, per altro già disattese, consegnandoci legati mani e piedi, per giunta imbavagliati, a chi era già chiaro che voleva solo la nostra censura definitiva attraverso l’applicazione di questo CCNL settoriale e discriminatorio.

Noi USB, che eravamo contrari a questa modalità proprio per ciò che si sta evidenziando, ci siamo così concentrati solo sulla nostra presenza di organizzazione al tavolo nazionale del CCNL Trasporti, presenza ormai certa alla quale manca solo la spinta iniziale per avviare la trattative e per questo sciopereremo martedì 21 maggio.

Per noi Techno Sky questo appuntamento è ancora più importante che per le altre aziende, perché nonostante si sia già ormai presenti e riconosciuti quasi ovunque, in ENAV vi sono ancora grandi resistenze aziendali e sindacali, dovute all’abitudine a vederci esclusi, non volendo nessuno rischiare che si possa anche noi avere una voce in capitolo e poter rivendicare una parte della pur ancora cospicua “torta” che sono abituati a dividere da soli.

Prova di ciò si trova facilmente anche in quest’ultimo accordo tra ENAV e sindacati, siglato il 14 maggio u.s. con “tutte le componenti sindacali” e riguardante il piano industriale 2018-2022, a noi tenuto gelosamente segreto, che prevede che gli investimenti di ben 650 milioni di euro in 5 anni utilizzati solamente per migliorare “performance, produttività e competitività” con “una progressiva ottimizzazione del dimensionamento degli organici, attraverso il graduale inserimento di nuove risorse” in ENAV.

Ancora una volta un piano industriale che pensa solo a ciò che è visibile al grande pubblico, cioè i controllori del traffico aereo che insieme ad astronauti e piloti sono ancora nell’immaginario collettivo qualcosa da far sognare ai bambini e quindi l’unico elemento da valorizzare sia all’esterno che all’interno.

Dopo il passaggio contrattuale i sindacati firmatari sono definitivamente tutti fuori dalla porta aziendale e non sanno più cosa fare, mentre noi siamo ai tavoli, seppure sia ancora necessario che questi si avviino al più presto e per questo è importante scioperare il 21.

Scarica qui le modalità di sciopero, emanciparsi è ormai diventato indispensabile.

 

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