DOVE ERAVAMO RIMASTI?

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Ci siamo fermati dopo ferragosto per capire, ora ricapitoliamo:

GLI SCIOPERI TECHNO SKY HANNO UN IMPATTO SUL TRAFFICO AEREO?

Secondo la Delibera n. 14/231 del 26.05.2014 della Commissione di Garanzia sembrerebbe di no:

il Commissario delegato chiedeva, in data 11 marzo 2014, a Enav e Techno Sky, chiarimenti in ordine ai seguenti profili:

  • gli effetti, in termini di pregiudizio per gli utenti dei servizi della navigazione aerea (con particolare
    riferimento ai servizi di assistenza al volo), di uno sciopero proclamato per il dipendenti Techno Sky;
  • se, in caso di sciopero del personale dipendente di Techno Sky, vengono disposte, da parte degli Enti
    all’uopo dedicati, restrizioni di flusso del traffico aereo e/o emissioni di Notam;

La risposta fu:

all’esito dell’istruttoria, è emerso che, nel caso di scioperi proclamati per il personale dipendente di
Enav, viene emesso, da parte di detto Ente, un Notam, al fine di avvisare l’utenza sulla probabilità di
eventuali ritardi, dovuti alla possibilità di adesione ad una azione di sciopero dei Controllori del
Traffico Aereo (CTA), mentre, come anche confermato da Assocontrol, non si procede all’emissione di
Notam in caso di scioperi proclamati in Techno Sky atteso che “l’astensione lavorativa non ha un
diretto impatto sull’erogazione dei servizi, in quanto il numero dei voli gestiti viene garantito dalla
presenza dei CTA”;

…omissis…

inoltre, è stato dimostrato in diverse occasioni, nel corso dell’esperienza attuativa della
Regolamentazione provvisoria del Trasporto aereo, che le azioni di sciopero, a qualsiasi livello,
proclamate per il personale Techno Sky non comportano, di fatto, alcuna cancellazione,
riprogrammazione o ritardo di voli, con assenza di pregiudizio ed impatto sulla resa dei servizi di
istituto, nessuna criticità per l’utenza, ai fini dei risultati della fornitura del servizio finale (il trasporto
passeggeri, posta e merci per via aerea) e, infine, nessun nocumento alla garanzia del diritto alla mobilità;

Della sicurezza non si parla, ma va da sè che se ENAV garantisce il traffico la sicurezza è altrettanto garantita ed anche in ragione di ciò la Commissione escludeva nella stessa delibera di dover tenere conto della rarefazione oggettiva (distanza tra gli scioperi) tra Techno Sky ed ENAV e successivamente, con le delibere protocollo 0013426/TA del 26/09/2016 e 0015403/TA del 27/10/2016, per le stesse motivazioni, escludeva anche che si dovesse avvertire l’utenza tramite i giornali ed il servizio radiotelevisivo nazionale ai sensi dell’articolo 2 punto 6 della legge 146/90 e successive modificazioni.

SE GLI SCIOPERI NON HANNO IMPATTO NON SI APPLICA LA LEGGE

Questo l’assunto della Commissione per escludere dagli obblighi azienda e controllori, ma se questo vale per tutti gli altri soggetti deve valere anche per il personale Techno Sky, quindi, a seguito di vertenza sindacale USB in applicazione a questa stessa determinazione proclamava uno sciopero di 24 ore in periodo di franchigia, aspettandosi di agire in modo legittimo.

Al contrario, contraddicendo quando verbalizzato, la Commissione di Garanzia sosteneva che proprio a salvaguardia della sola sicurezza aerea, non in discussione, dato che compete ad ENAV e non a Techno Sky, si dovessero osservare franchigie assolutamente irragionevoli se fossero state vere le affermazioni contenute nei loro verbali.

In totale buona fede lo sciopero si teneva quindi regolarmente con la partecipazione del 99,9 % del personale presente nei siti nei quali USB è attiva, in particolare a Milano Malpensa e nel Sistema di Controllo del Nord Italia di Milano ACC.

MA IL PARLAMENTO SI INTERROGA

L’onorevole Luca Pastorino di LeU si accorge della cosa e deposita l’11 settembre 2018 l’interrogazione n° 4_01062 con la quale chiede al Ministro dei Trasporti “se durante gli scioperi del personale tecnico Techno Sky si rendano necessari provvedimenti di limitazione del traffico a salvaguardia della sicurezza dei passeggeri e, in tal caso, quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere;

L’interrogazione resta lettera morta, ma il sasso è lanciato.

LA COMMISSIONE SANZIONA SOLO IL SINDACATO

Come previsto e contrariamente a quanto dichiarato dai detrattori di USB, il personale che aha aderito alla sciopero su indicazione sindacale non ha mai rischiato nulla e non subisce alcuna conseguenza, mentre USB viene multata dalla Commissione di Garanzia perchè a proprio avviso lo sciopero sarebbe illegittimo.

DELLE DUE L’UNA

Però il problema resta:

  • o lo sciopero del personale Techno sky ha un impatto sulla sicurezza al volo ed allora va limitato il traffico in modo preventivo;
  • o lo sciopero del personale Techno sky non ha alcun un impatto sulla sicurezza al volo, come dichiarato da ENAV, ed il personale può scioperare liberamente.

LA PAROLA PASSA AL GIUDICE

Qui il colpo di scena:

dopo una lunga istruttoria il giudice del lavoro di roma con Sentenza n. 7900/2019 del 24/09/2019 RG n. 40761/2018 del tribunale di Roma decide che “Appare evidente poi che la suddetta attività di conduzione e manutenzione degli impianti di controllo del traffico aereo è strettamente funzionale anche al soddisfacimento del diritto alla sicurezza (più precisamente del diritto alla navigazione aerea in condizioni di sicurezza) e quindi, in ultima analisi, del diritto alla vita e alla salute, che la legge espressamente contempla, ai fini del necessario contemperamento con l’esercizio del diritto di sciopero” e conferma la sanzione!

RISULTATO?

  • O il giudice ha torto e la sanzione è ingiusta
  • oppure il giudice ha ragione e qualcuno in ENAV permette al traffico aereo di viaggiare durante gli scioperi in carenza di uno degli elementi funzionali alla sua sicurezza.

SITUAZIONE PREOCCUPANTE?

Noi ci possiamo sbagliare, ma quando è un giudice della Repubblica a fare un’affermazione di tale portata ci si deve interrogare sia da lavoratori che da utenti se ciò sia realmente vero o possibile ponendosi una domanda chiara e semplice: quali certezze si hanno che tutto ciò non sia solo un grande malinteso?

Sicuramente, nelle more di una certezza relativa al reale impatto sulla sicurezza del traffico aereo, il buon senso vorrebbe che si prendessero comunque tutte le precauzioni già previste dalla legge per evitare problemi di sorta e quindi come Comitato auspichiamo che al più presto ENAV, ENAC o la magistratura facciano piena luce su questa vicenda che oggi appare torbida.

Deve essere ben chiaro a tutti se il personale tecnico dell’assistenza al volo, a qualunque azienda appartenga, può scioperare senza vincoli oppure, a causa della sua funzionalità con la sicurezza al volo, debba essere limitato il suo diritto in funzione della limitazione, anche minima, del traffico, per il giusto contemperamento come vuole e prescrive la legge.

Nessuno vuole prendere in ostaggio i passeggeri che hanno diritto di sapere se possono viaggiare sereni anche in assenza del personale tecnico sugli impianti, la nostra controparte è solo l’azienda.

E ADESSO?

Adesso si riparte con nuovo smalto e nuove certezze, finalmente abbiamo una certificazione che mette tutti di fronte alle loro responsabilità, quindi si riprende da dove eravamo rimasti, ricominciando la procedura come vuole la legge e chiedendo agli enti competenti di intervenire sulla base delle nuove certezze.

Chi ha responsabilità deve assumersele e chi sbaglia deve pagare.

 

Scarica qui sotto l’apertura della nuova agitazione:

2019 09 30 – Apertura Vertenza Sindacale Nazionale USB LP TS

 

Scarica qui sotto le prove documentali di quanto affermato:

2014 05 26 – Delibera 14-231 NO Rarefazione

2016 09 22 – Risposta CGSS a Richiesta Valutazione Azienda

2018 09 11 – Interrogazione Pastorino – Sciopero Techno Sky – 4_01062

2019 09 24 – Sentenza sciopero di ferragosto 2018