STRATAGEMMI (ANDRÀ TUTTO BENE)

Immagine su licenza CC BY-SA 3.0, Link

“Per fare in modo che l’avversario accetti una tesi, dobbiamo presentare la tesi opposta e lasciare a lui la scelta, avendo l’accortezza di esprimere tale opposto in modo assai stridente, cosicché, se non vuole essere paradossale, egli deve risolversi alla nostra tesi che invece appare molto probabile.”

Inizia così lo STRATAGEMMA 13 di Schopenhauer ne L’ARTE DI OTTENERE RAGIONE.

Potremmo di certo affrontare la questione nella maniera del filosofo tedesco, ma cercheremo di essere, in fede, brevi, netti e autentici.

Parlammo in passato della necessità di alimentare il mantenimento delle operational skills, di esercitare la fluency nell’utilizzo della lingua inglese, di aprire un nuovo canale di comunicazione per lasciare sfogo al disagio serpeggiante tra molti colleghi nell’affrontare la pandemia.

Avete risposto con argomenti diametralmente opposti, adducendo come prioritarie le necessità di cassa, le esigenze degli azionisti (il più grande dei quali è il babbo MEF), l’opportunità di approntare con rapidità e semplificazione una trasformazione nella struttura dell’organizzazione operativa (piano industriale) che normalmente sarebbe giustamente graduale e complessa.

Allora come oggi la forza dell’Azienda risiede nella capacità di rovesciare continuamente il discorso e lasciare che passivamente il sindacato (volutamente in minuscolo) faccia proprie le tesi di mamma ENAV.

Per esempio: egli deve ammettere che uno ha il dovere di fare tutto ciò che gli dice suo padre: allora noi chiediamo: «Bisogna essere in ogni cosa disobbedienti oppure obbedienti ai genitori?». Oppure se di qualche cosa si dice «sovente», chiediamo se con «sovente» si intendono pochi casi oppure molti: l’avversario dirà «molti».” Continua il filosofo tedesco.

Ad inizio pandemia ci si accordò per effettuare dei refresh d’inglese e sappiamo bene come andò.

Non va bene.

Ci si accordò per una distribuzione del PDR sulla base di obiettivi da raggiungere, in un comunicato incomprensibile e che si prestava e si presterà ad interpretazioni di comodo…

Non va bene.

Ci si è accordati, in tempi recenti, sullo scabroso tema degli ammortizzatori sociali, dopo le consuete levate di scudi a difesa di una giusta posizione ma poi si è rinnegato tutto in sede negoziale,  senza per altro realmente scongiurare il problema.

Non va bene.

E oggi? Su cos’altro ci si vuole accordare?

Sulle simulazioni per il mantenimento delle skills?

Sul bypassare le regole per la nomina degli RLS come sta accadendo in questi giorni a Roma acc?

Avete altri piani in serbo?

La domanda è retorica, sappiamo che riuscirete a trovare tesi ed antitesi, nonché a condividere la sintesi, o forse la condividete già ab initio? Ahi, a pensar male…

È come il grigio che accostato al nero si può chiamare bianco, e accostato al bianco si può chiamare nero.” (ancora Schopenhauer)

Ma non basta…  riportiamo a titolo di esempio l’indecente situazione della mensa a Roma ACC. che, la sera rimane chiusa.

Ormai è più di un anno… siamo ancora in emergenza? Ancora per quanto? E intanto gli operativi sono costretti ad arrangiarsi come possono per consumare il pasto serale, molti mangiano in macchina nel parcheggio.

Ciò a sottolineare le molteplici ricadute di questo comportamento sindacale.

Non va bene.

Nel merito, noi pretendiamo si prenda una posizione in merito.

Se non è possibile riaprire la mensa di sera è necessario e doveroso garantire un’alternativa dignitosa e soddisfacente al personale.

Ci sarebbero molte altre questioni meritevoli di commento di cui non abbiamo condiviso la forma e la sostanza ma oggi preferiamo soprassedere non dilungandoci oltre per non essere etichettati come “quelli a cui non va bene niente”.

Anche se guardandoci attorno a noi torna in mente l’amaro  “ANDRÀ TUTTO BENE” che campeggiava in tutti i balconi d’Italia… sappiamo come è andata a finire.

 

Allegati:

2021 03 18 – Stratagemmi – USB LP Gruppo ENAV

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