GRUPPO ENAV: UN AFFARE POCO CONVENIENTE PER TUTTI

By Philipp Foltz - www.ancientgreekbattles.net/.../Pericles.htm, Public Domain, Link

Quando si pensava al passaggio contrattuale di Techno Sky ognuno aveva i propri interessi, chi pensava di poter controllare meglio il sindacato storicamente attivo con le fastidiose RSU, chi di guadagnarci con aumenti di stipendio “diventando ENAV”, chi di ottenere chissà quali privilegi e molto altro, insomma ognuno aveva le proprie aspettative.

Risultato?

Ci abbiamo perso tutti, già, tutti.

Come, è presto detto, ma iniziamo dal lato economico che è sempre un argomento cui tutti sono sensibili, il passaggio contrattuale non ha aumentato i salari a nessuno, non in ENAV ovviamente, mentre in Techno Sky il passaggio è stato fatto considerando il salario percepito nella precedente classificazione inserendo il valore nella nuova e recuperando le piccole differenze con dei delta ad personam, quindi totalmente alla pari, anche se va ammesso che entrando quasi tutto il salario nella parte alta della retribuzione nel lungo termine vi è un maggior beneficio per chi va in pensione.

Unico reale beneficio, per chi è stato fortunato, l’automatismo delle classi stipendiali, finché dura, dato che quasi tutti gli automatismi salariali, come gli scatti di anzianità, sono già stati aboliti nel tempo

Ora le categorie Techno Sky: la nuova classificazione prevede che le precedenti principali categorie metalmeccaniche, 3, 4, 5, 5s e 6, confluiscano tutte nelle sole due categorie ENAV, O (Operatore) e C (Collaboratore), mentre le 7e ed 8e categorie vanno in CS (Collaboratore Specialista), la differenza principale risiede quindi nel mansionario ad esse collegato che per i metalmeccanici prevedeva una frammentazione delle mansioni sulle differenti categorie, mentre a seguito dell’accordo di armonizzazione quasi tutte le mansioni stanno indifferentemente nelle due categorie contrattuali, così che al cambio di attività o di mansione non sia possibile rivendicare nulla, soprattutto legalmente.

Quindi, se aggiungiamo che la maggior parte del personale è transitato nelle classi stipendiali più alte (segno che in fondo non guadagnavamo meno già prima del passaggio) carriere ferme e stipendi…

Terzo punto la normativa, chi pensava che la normativa ENAV fosse migliore guardando al passato potere dei CTA si è sbagliato di grosso, in Techno Sky come in ENAV, la costituzione di un “gruppo” aziendale ha portato una frammentazione tra il personale e le varie divisioni davvero notevole, nessuno sa più chi sono i dirigenti di riferimento con potere decisionale, le interazioni con la direzione sono diventate complicate e distanti e non per colpa della pandemia, ma soprattutto, l’azienda, come si chiami, impara da se stessa, ovvero non applica sempre le condizioni e le regole di maggior favore per i dipendenti, ma quelle migliori per se stessa, quindi se c’è qualcosa di brutto (per il personale) in ENAV, questo viene subito imposto in Techno Sky e se vi è qualcosa in Techno Sky si importa in ENAV, comprimendo spazi e diritti.

Gli esempi sono quotidiani e sotto gli occhi di tutti, il metodo è sempre lo stesso si sperimenta nei siti o nelle situazioni più deboli, aeroporti a basso traffico o Techno Sky, e si applica in modo generale quando capito come fare, così la Holding ENAV è solo una grande palestra di prova per la DA e, curiosamente, con il non sempre silente consenso e connivenza dei sindacati “riconosciuti”.

In Techno Sky, poi, la situazione sindacale è persino paradossale, prima e dopo il cambio contrattuale, che prevedeva comunque il mantenimento delle precedenti relazioni sindacali, CGIL CISL e UIL Metalmeccaniche rifiutavano la presenza di UGL, loro ideologicamente opposta e da sempre filo aziendale, mentre dopo il passaggio CGIL CISL e UIL Trasporti hanno addirittura un sodalizio stretto con la stessa UGL che prima rifiutavano (in Techno Sky si era già presentata come trasporti), cosa che potrebbe non essere poi così scandalosa se non fosse che tutte le RSU aziendali (in maggioranza CGIL) tranne USB si sono immediatamente affrettate a condividere sostenere e sottoscrivere il nuovo accordo, certificando così la loro complicità con l’azienda.

Curiosità, tra la disdetta del precedente accordo e la stipula del nuovo è trascorso un solo giorno, quando sono avvenuti i negoziati e con chi?

Già, perché mentre a FIM FIOM UILM e FISMIC la disdetta è stata comunicata, al Coordinamento delle RSU, legalmente titolare di trattativa, no, realizzando così quella che si chiama una “disdetta imperfetta” e quindi non valida, ma una eventuale causa da parte nostra dovrebbe essere diretta alle organizzazioni sindacali che hanno sottoscritto il nuovo accordo e non alla DA che risulta subirlo, ma noi di USB abbiamo una sola controparte, la DA, quindi non lo faremo, evidentemente gli altri sindacati non la pensano allo stesso modo.

La lista dei danni è ancora lunga e la rimandiamo ad un prossimo articolo, basti ora sapere che tutto quello che prima era considerato un problema dai sindacati, come il welfare aziendale al posto del denaro vero o l’avvento del TOC in TS senza negoziato, viene ora spacciato dai sindacati riconosciuti dalla DA come “un’opportunità”, così come si legge nei loro comunicati.

Come si sia passati da un problema ad un’occasione nessuno ancora lo sa bene, quello che è chiaro è che questi soggetti fanno moltissime parole e pochi fatti, al contrario di USB che, dove è presente ed il personale è unito come a Milano, ancora lotta ed ottiene.

Grazie quindi ai lavoratori di Milano che, nonostante il tentativo di separazione e destabilizzazione di UGL che fingendo una propria iniziativa voleva fermare la nostra, sono rimasti uniti in una vertenza che aveva quattro semplici richieste, tre pratiche di servizio ed una di dignità, ovvero di riconoscimento per la professionalità dei giovanissimi assunti in 3a Classe Stipendiale OT che a causa dell’armonizzazione hanno perso 5 anni rispetto i colleghi oggi già in 8a Classe.

La protesta di Milano, però, si è dovuta chiudere con l’accoglimento delle sole richieste relative alle condizioni di servizio, perché dopo aver già verbalmente concesso la cosa la DA con ampi giri di parole a propria discolpa ha chiaramente fatto capire che il motivo di principio ed insormontabile alla base della decisione tardiva risiedeva nella contrarietà dei sindacati riconosciuti a farci questa concessione ed evitare così una escalation di richieste in altri siti.

Per brevità soprassediamo, anche se ci sarebbe molto altro da dire sulle ex 5s oggi in 8a OT, che con l’automatismo siglato non potranno comunque diventare CT prima dei loro 60 anni, e sui CAS e CTS, che sono oggi già al massimo della carriera senza altre speranze di progressione se non diventando responsabili di qualcosa che preveda la qualifica di quadro, operazione ormai quasi impossibile con il nuovo mansionario che prevede responsabilità di ogni genere per le nuovissime figure di “referente” tuttofare con cui tiene tutti sotto ricatto.

Ma se Techno Sky piange ENAV non ride, anzi rode, sia per le mancate occasioni che per la perdita di potere negoziale dovuto sia al COVID, che al frazionamento aziendale che divide e fa imperare la DA, che, infine, il collocamento in borsa che ha spostato l’obiettivo aziendale dalla performance relativa alla sicurezza al volo a quella dei dividenti dei mercati.

Una soluzione c’era e c’è ancora, è evidentemente la ri-statalizzazione dell’ente, ma in attesa di poterci pensare in modo unitario quando le coscienze di tutti si saranno risvegliate (e saranno finiti i soldi), perlomeno puntare all’eliminazione dell’attuale sistema holding riunendo in una sola azienda tutto il personale potrebbe essere un buon inizio.

Solo con un’azienda unita e solidale potremo battere chi ci divide da molto tempo per evitare che tutti possiamo crescere, solo con una sola voce aziendale si può parlare con l’autorevolezza necessaria e solo con un’azienda unica si risparmiano quelle posizioni intermedie e quei costi gestionali che oggi sono mantenuti al solo scopo di tenerci separati.

Se non ci credete leggete i giornali, le aziende smembrano, appaltano e poi licenziano a gruppi limitati così che qualcuno si senta al riparo e non intervenga.

Chi tocca uno tocca tutti, USB ieri non c’era, ma oggi c’è…

 

Allegati:

2021 03 23 GRUPPO ENAV UN AFFARE POCO CONVENIENTE PER TUTTI

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