Il comitato è formato da dipendenti Techno Sky che credono che in Italia esprimere un’idea non sia solo lecito ma che questo possa aiutare i cambiamenti della società in senso positivo.

La domanda più importante è perché solo in Italia il servizio di assistenza al volo (ATM) sia fornito da due aziende separate, quando entrambe concorrono in solido alla stessa finalità e solo una di essa sia certificata a norma delle leggi sulla sicurezza aerea per il servizio che eroga.

Tutti sanno che l’accorpamento dei servizi primari della stessa azienda in un unico soggetto industriale lo rende più economico ed efficiente e nel nostro caso si rispetterebbero anche, e senza riserve od interpretazioni, le leggi sulla sicurezza del traffico aereo.

Nel 2006 il governo è stato costretto dalla legge internazionale sulla sicurezza del traffico aereo ad acquisire i tecnici dell’assistenza al volo che fino ad allora operavano in un’azienda privata per permetter ad ENAV di poter continuare a fornire sicurezza del traffico aereo. Il processo di internalizzazione di questo personale, invece si è fermato a metà contro l’interesse dello stato e dei cittadini ed utenti e, superata l’emergenza, si è preferito mantenere sprechi di risorse e minor efficienza del sistema piuttosto che finalizzarlo.

A distanza di oltre dieci anni è ora di portare a termine quanto iniziato allora e per questo ci mettiamo la faccia.

Chi non è con noi è certamente contro di noi.

Solo esprimendo in modo libero la nostra opinione potremo evidenziare la situazione ed invitare chi ha ruoli istituzionali, come governo, parlamento e sindacati, ad intervenire per il progresso del settore ATM italiano mettendolo al passo con il resto d’Europa e del mondo.

Il comitato non è un soggetto operativo politico o sindacale.

Il comitato si rivolge principalmente a quanti tra i dipendenti Techno Sky pensano davvero che internalizzare i servizi tecnici dell’assistenza al volo, certificati in ENAV ma realizzati esclusivamente da Techno Sky, sia il modo migliore di fornire il servizio ai cittadini, perchè più economico, efficiente e sicuro, oltre a realizzare le leggi internazionali in materia di assistenza al volo, ma raccoglie oggi anche i consensi dei cittadini e degli utenti che pensano che attuare pedessequamente le leggi sulla sicurezza aerea si meglio che “interpretarli” per un qualche interesse privato.

I favorevoli all’internalizzazione di Techno Sky in ENAV, realizzando una sola vera azienda si servizi di traffico aereo, sono tantissimi e che, nonostante ipocrisia e ricatti interni, possiamo affermare che tutti i dipendenti Techno Sky sono d’accordo.

Per mettere a termine le speculazioni e le strumentalizzazioni ci dobbiamo credere e mobilitare tutti insieme!

Quanti siamo?

Tanti, ad oggi contiamo oltre 1.000 utenti FaceBook che leggono regolarmente i nostri articoli, divisi per lo più tra dipendenti ENAV e Techno Sky, specialmente quadri aziendali e dirigenti, ma anche molti cittadini comuni che condividono le nostre idee, oltre ad una statistica interna del sito che vede molte più visite la cui tracciabilità è però meno affidabile essendo viziata dal possibile uso di più terminali da parte dei singilo. Noi diciamo le cose come stanno e vediamo l’interesse crescere, per questo siamo soddisfatti ed ottimisti.

Il comitato si prefigge solo lo scopo di eliminare la dannosa intermediazione tra il servizio da fornire ed una dirigenza inutile, ad oggi possiamo dire che la maggioranza dei dipendenti Techno Sky hanno in differenti sedi e modi già manifestato con chiarezza di gradire il comitato o di aderirvi ed i loro nomi sono registrati nel rispetto della legge sulla privacy per evitare strumentalizzazioni di sorta: è finita l’era dei supporter fantasma de i numeri inventati!

Il comitato è formato da persone vere, all’occorrenza contattabili e verificabili tramite noi, qui non ci sono fantasie di farneticanti rappresentanti di istituzioni, movimenti o sindacati che vorrebbero utilizzarci per interessi personali diversi.

Chi è davvero d’accordo con l’internalizzazione del servizio tecnico in ENAV si aggiunga facendocelo sapere in uno dei modi possibili, frequentandoci in FaceBook, tramite il sito o persino scrivendoci.

Aggiungersi è facile, basta cliccare “mi piace” nella pagina del comitato in facebook, anche tramite i pulsanti nelle pagine del sito o scrivere a comitato@internalizzazione.it.

Ormai politici, sindacati ed istituzioni non possono più ignorarci, i numerosi interventi istituzionali lo provano ed in futuro saranno ancora di più, seguiteci e lo scoprirete!

Nessuno rappresenta un’idea od un’istanza diversa a nome nostro, l’internalizzazione è l’unico scopo del Comitato.

Chi lotta può perdere, chi non lo fa ha già perso!

Il comitato non è in contrasto con la politica e l’azione sindacale, il comitato non si propone per iniziative di lotta, il comitato non è in contrasto con l’azienda, anzi, ne è a favore così tanto che vorrebbe vederla fusa in una sola grande entità di eccellenza.

Internalizzare significa dare al servizio indispensabile oggi fornito in outsourcing il giusto valore e collocazione all’interno di un’azienda grande e grande eccellenza.

Internalizzare significa dare la giusta dignità a centinaia di tecnici e di amministrativi che nel complesso forniscono un servizio indispensabile al sistema dell’assistenza al volo ed a cui in Italia manca solo quella dignità che gli viene invece riconosciuta all’estero e teoricamente protetta dalle leggi internazionali.

I primi firmatari della petizione che il comitato porta avanti dovrebbero essere proprio quei responsabili e dirigenti che sanno bene cosa facciamo e come lo facciamo e lo pubblicizzano nelle sedi istituzionali e con gli operatori mondiale del settore e che aspettiamo con le braccia aperte al nostro fianco.

Non lasciate che siano sempre le periferie a proporsi per prime, non lasciatevi ingessare da interessi contrari all’efficienza ed economicità del servizio ed orientati soltanto al potere ed alle lobby.

INTERNALIZZAZIONE ha un solo significato: “l’inserimento all’interno dell’impresa (insourcing) di un’attività che viene effettuata utilizzando le competenze di una società esterna, la quale possiede il know­how necessario”. (Dizionario Treccani)

Internalizziamo e poniamo fine a questa anomalia tutta italiana!